Dall’Africa a Palermo per una Pasqua di solidarietà

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Dall'Africa a Palermo per una Pasqua di solidarietà è la citazione che i Cav. Salvatore Vassallo e Antonino Smiroldo, facendo tesoro delle parole tratte dal libro del Medico Missionario Vincenzo Mallamaci "anche se non riuscirai con gli occhi a vedere i volti e con le orecchie a sentire le voci della sofferenza nera, tu possa essere in mezzo a loro, e la tua anima possa librarsi in alto, leggera, libera affinché nella stanza del tuo cuore, in mezzo al chiasso della vita quotidiana tu possa ritrovare pace, quella pace fatta di amore, affetto e di bene che solo nel donare potrai ricevere", hanno proferito con i presenti, durante l'incontro con i bambini stranieri ospiti della comunità "La casa del Faro", una struttura che accoglie minori di varie etnie giunti in Italia dai loro paesi di origine (Kenia, Costa d'Avorio, Egitto e Nigeria) per sfuggire alla fame e alle persecuzioni, lasciando la propria terra per affidare se stessi al destino incerto.

I due Cavalieri (soci ordinari dell'Associazione Onlus di Volontariato Missionario Internazionale E ti porto in Africa), hanno illustrato gli scopi dell'associazione ed i "progetti umanitari realizzati in terra d'Africa" tra cui numerosi pozzi d'acqua e l'attuale realizzazione dell'Oasi di San Francesco d'Assisi in Costa D'Avorio dove sorgerà un orfanotrofio, una chiesa, un centro medico chirurgo con sale parto, un laboratorio ed una scuola primaria.

Durante il pomeriggio trascorso all'insegna della spensieratezza, ai piccoli (Adil, Ale, Islam, Ibrahim, Kader, Lasanà, Leandro, Ketty, Lourdes, Mattia e Jesus) sono stati omaggiati doni pasquali tipici della festa e delle tradizioni popolari siciliane, nonché vari generi alimentari. Uno scambio interculturale che rafforza, solidifica e testimonia come i rapporti umanitari e di solidarietà tra gli uomini, va oltre il colore della pelle e/o l'etnia e come solamente con la piena collaborazione tra "uomini" si possano superare le discriminazioni razziali per vivere in un mondo più buono.

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