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I rilievi sul luogo del delitto

I rilievi sul luogo del delitto

L'omicidio di Cruillas, i periti: "Imputato era capace di intendere e volere"

I fatti risalgono al 26 giugno scorso quando Nunzio Lo Piccolo, al culmine di una lite in strada tra famiglie rivali, sferrò una coltellata a Roberto Frisco, uccidendolo

Ha confessato di aver dato la coltellata fatale a Roberto Frisco al culmine della terribile rissa scoppiata la sera del 26 giugno scorso nella piazza di Cruillas e, secondo i periti, Nunzio Lo Piccolo sarebbe perfettamente in grado di intendere e di volere. Il dubbio sul suo stato di salute mentale nasceva dal fatto che Lo Piccolo, rimasto ferito anche lui perché preso a martellate, era stato per diverse ore in coma: c’era dunque da verificare se questo stato avesse potuto alterare le sue condizioni e i suoi ricordi.

Il processo con il rito abbreviato si sta svolgendo davanti al gup Fernando Sestito. Oltre a Lo Piccolo, sono imputati anche suo fratello Salvatore e suo padre Giuseppe, ma anche il fratello della vittima, Francesco Frisco, che rispondono a vario titolo dell’omicidio, di lesioni e anche di rissa. Lo scontro che era finito nel sangue era nato per uno sguardo di traverso e aveva visto le due famiglie contrapporsi a più riprese quella sera. A Roberto Frisco venne sferrata una coltellata che lo uccise sul colpo. Nunzio Lo Piccolo ha confessato di aver colpito il ragazzo, ma sostenendo che non avrebbe voluto ammazzarlo. Il padre della vittima, Giuseppe Frisco, è stato invece rinviato a giudizio nelle scorse settimane e sarà processato con l’ordinario.

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