Cronaca Scillato / Autostrada Palermo-Catania

Cede pilone viadotto, resta chiusa la Palermo-Catania: sopralluogo dell'Anas

Il monitoraggio dei tecnici servirà a chiarire se il fenomeno franoso si sia esaurito o meno. Chiesto al Governo lo stato d'emergenza. Imposte agli automobilisti deviazioni in entrambe le direzioni di marcia. Culotta (Pd): "Intervenga il ministro Delrio"

Resta divisa in due la Sicilia dopo la frana che ha coinvolto l'autostrada Palermo-Catania. Proseguono i sopralluoghi dei tecnici del personale Anas nel tratto compreso tra Scillato e Tremonzelli, chiuso in entrambe le direzioni di marcia. Il cedimento di ieri ha interessato la strada provinciale 24, nel tratto adiacente alla A19, coinvolgendo tre piloni del viadotto "Himera", uno dei quali si è inclinato determinando lo spostamento dell'impalcato in direzione della carreggiata (GUARDA VIDEO). La Regione siciliana ha chiesto al governo nazionale la proclamazione dello stato d'emergenza.

Per i mezzi leggeri in direzione Catania è stata istituita l'uscita obbligatoria a Buonfornello, proseguendo sulla strada statle 120 fino a Tremonzelli, mentre per i mezzi pesanti è stato indicato un percorso alternativo tramite l'autostrada A20, in direzione Messina. I veicoli diretti a Palermo, invece, dovranno utilizzare necessariamente l'uscita di Tremonzelli. "La notizia del cedimento del pilone - ha dichiarato Giampiero Trizzino (M5S), presidente della commissione Ambiente dell'Ars - autostradale non deve allarmare, ma non può essere presa certamente sottogamba. C'è da capirne al più presto i motivi e per questo chiederò all'assessore alle Infrastrutture e Mobilità Giovanni Pizzo di venire in commissione a riferire".

I tecnici dell'Anas continuano senza sosta a monitorare il fenomeno temendo che possa non essersi esaurito, anche in relazione alla carreggiata adiacente, quella in direzione del capoluogo siciliano, che sino ad ora sembrerebbe non essere stata interessata dal dissesto. Duro anche il commento del deputato, nonché sindaco di Pollina, Magda Culotta: "E' una vergogna, si è sfiorato il dramma. Presenterò una interrogazione alla Camera e chiederò al neo ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio di venire immediatamente in Sicilia a controllare lo stato in cui versano le nostre strade e per avviare delle soluzioni immediate per risolvere quelli che ormai sono diventati problemi quotidiani".

Il pilone che ha ceduto sulla A19 è stato investito da una frana aperta dieci anni fa sulla strada provinciale Scillato-Caltavuturo che costeggia l'autostrada. A spiegarlo sono stati i tecnici dell'Anas. Il movimento, che ha un fronte di 300 metri e una lunghezza di quasi un chilometro, è ripreso a causa delle piogge degli ultimi tempi. Il fenomeno, iniziato nel 2005, è stato oggetto di un'indagine geologica ma "la Provincia non ha mai compiuto alcun intervento", ha spiegato il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici di Caltavuturo Domenico Giannopolo: "Già dieci anni fa - ha aggiunto - la situazione era chiara. Bisognava progettare opere di contenimento per evitare l'allargamento del fronte franoso. E' stata solo realizzata una bretella sulla provinciale per mantenere il collegamento".

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