Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Calatafimi / Via Bragaglia Marinella

Via Bragaglia, le mamme protestano dopo il crollo del soffitto

Molte di loro non hanno mandato i bambini a scuola dopo che ieri parte dell'intonaco è venuto giù ferendo lievemente tre bambini della IV C. "Forse oggi era il caso di tenerla chiusa". La direttrice: "I genitori possono stare tranquilli". Nuovo sopralluogo dei pompieri

Primo giorno di scuola alla Marinella Bragaglia dopo il crollo dei calcinacci dal tetto della IV C che ieri hanno ferito lievemente tre bambini della IV C. Ma oggi molte aule erano deserte. Tanta è la preoccupazione dei genitori dei bambini che frequentano la scuola di Mezzomonreale, a tal punto da spingere molti di loro a lasciare i figli a casa. E fra le mamme c'è chi protesta perché non sarebbero stati fatti gli adeguati controlli: "Oggi non si doveva fare lezione - spiegano alcune di loro - e credo che sarebbe stata necessaria almeno una settimana per controllare bene la struttura. A maggior ragione che non c'erano elementi tali da far sospettare qualcosa". E nel frattempo giungono i vigili del fuoco per effettuare un sopralluogo al piano -1, rimasto ieri fuori dalle attenzioni di tutti. La procura invece ha aperto un'inchiesta e disposto il sequestro dell'aula dove so è verificato il crollo. (GUARDA IL VIDEO)

Fra l'ingresso e l'androne della scuola Bragaglia sono una cinquantina i genitori arrivati questa mattina per accertare le condizioni della struttura. Molti di loro sono stati spinti dalla confusione generata ieri, fra le informazioni fornite dai quotidiani e le dichiarazioni fatte successivamente dal Comune, che dopo la gaffe in cui ha accusato i media di aver pubblicato foto false della scuola (cui sono seguite rettifiche e scuse), ha pure smentito che ci fossero bambini feriti. Ma in mezzo al caos innescato dai fatti di ieri i pareri sono molto discordanti: "Dopo la caduta dei calcinacci sono stati avvisati i vigili urbani ed i pompieri - spiega Graziella R., rappresentante dei genitori -. Per sicurezza, oltre alla IV C, hanno chiuso la classe accanto. Forse ieri è stata enfatizzata un po' la cosa, ma credo sia corretto spingere affinché vengano fatti più controlli e manutenzioni".

A colloquio con i genitori, la direttrice della Bragaglia cerca di calmare gli animi, spiegando che ogni precauzione è stata presa e che le condizioni della scuola non devono destare alcuna preoccupazione: "Se oggi abbiamo deciso di aprire, vuol dire che c'erano i presupposti per farlo - spiega Gerlanda Uschera -. Non potevamo pensare di chiudere oggi per una cosa del genere, avremmo creato un grosso disagio a molti genitori ed ai rispettivi bambini. Non biasimo chi deciderà di non lasciare il figlio a scuola, ma non hanno assolutamente nulla da temere". "So che sono caduti dei calcinacci ma che nessun bambino si è fatto male - spiega Daniela Carella -. Ad ogni modo devono controllare il piano inferiore e poi eventualmente dare l'agibilità". Diametralmente opposta la versione di un'altra mamma, che invece lascia intendere come si sia minimizzato il fatto: "Per fortuna i bambini si trovavano vicino alla cattedra perché stavano dipingendo - spiega Tania Bonaccorso -, altrimenti sarebbe potuta finire peggio. Non parliamo di grosse ferite, ma di qualche graffio sul collo. E aggiungerei anche per fortuna, ma è comunque più di quanto si possa accettare. Ma ciò non vuol dire che si debba sottovalutare il problema".

Ed infatti è stato richiesto un secondo sopralluogo da parte dei vigili del fuoco, intervenuti per controllare il piano -1 dopo che ieri era stata comunque dichiarata agibile la scuola. Sarcasticamente il nonno di una bambina canticchia, probabilmente per sdrammatizzare un po', il brano di Marco Mengoni "L'essenziale", per l'esattezza la parte in cui il cantante dice: "…mentre il mondo cade a pezzi…". E un'altra mamma, poco dopo, chiude la conversazione al cellulare e ci spiega: "Mia figlia si è molto spaventata. Infatti, ieri, appena giunti a casa mi ha subito chiesto se ci fosse il rischio che crollasse il tetto anche da noi. Non è stato facile tranquillizzarla. Pensi pure - aggiunge - che di notte si è svegliata in preda a qualche incubo".

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