Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Autostrada Palermo-Catania

Il crollo sulla A19, in sette giorni i progetti per demolire il ponte

Ad annunciare il cronoprogramma è l'assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo. L'Anas ha reso noti i percorsi alternativi. Italiasicura ha riconfermato i finanziamenti previsti nel Piano cittá metropolitane per un ammontare di 101 milioni di euro per le aree di Palermo, Catania e Messina

Foto tratta dal profilo Twitter #italiasicura

Progetti pronti tra sette giorni per accelerare quanto possibile l'iter che porterà alla demolizione del ponte Himera, sull'autostrada Palermo-Catania, e realizzare un bypass temporaneo per i veicoli. Ad annunciare il cronoprogramma, dopo il cedimento del viadotto autostradale che ha sostanzialmente diviso in due l'Isola, è l'assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo.

IL VERTICE A PALAZZO CHIGI - L'esponente del governo Crocetta ha partecipato a una riunione a Palazzo Chigi presso l'ufficio per il rischio idrogeologico, nel corso della quale si è fatto il punto della situazione. Presenti al vertice anche l'assessore all'Ambiente Maurizio Croce, il responsabile della Protezione civile siciliana, Calogero Foti, il responsabile Anas esercizio e coordinamento territorio, Michele Adiletta, i rappresentanti del ministero dell’Ambiente, del dipartimento della Protezione civile, dell’Ispra. E' stato istituito da Erasmo D’Angelis, coordinatore della "struttura di missione del Governo #italiasicura contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche" un tavolo tecnico "sulle maggiori criticità legate alle frane e al loro impatto sulle infrastrutture di collegamento, e alla mancata realizzazione delle opere per la depurazione in Sicilia".

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"L'obiettivo - si legge in una nota - è individuare di un lavoro comune e urgente per avviare un sistema permanente di monitoraggio del rischio idrogeologico, in particolare sulle frane, integrando immediatamente i database di Regione, Ispra e Anas; individuare e sbloccare tutte le risorse economiche assegnate dallo Stato alla Regione Siciliana dal 1999 al 2010 per la prevenzione del dissesto idrogeologico e ancora non utilizzate; avviare le riforme previste da leggi dello Stato e dallo Sblocca Italia per poter superare e cancellare i ritardi nella governance e nella realizzazione delle infrastrutture idriche che vede l'isola già sanzionata da diverse sentenze della Commissione Europea e per poter impegnare i finanziamenti già programmati e per i quali sono partiti i primi commissariamenti".

Italiasicura ha riconfermato i finanziamenti previsti nel Piano cittá metropolitane per un ammontare di 101 milioni di euro per progetti esecutivi nelle aree di Palermo, Catania e Messina e per sostegni alle progettazioni all'interno del piano nazionale di prevenzione e contrasto al dissesto 2015-20.

LA FRANA APPRODA SU GOOGLE MAPS - La frana che ha tagliato a metà la Sicilia approda anche su Google maps. Il sistema di navigazione stradale satellitare ha infatti già registrato l'interruzione dell' autostrada, per una lunghezza di 31,8 chilometri, tratteggiando il percorso tra gli svincoli di Scillato e Tre Monzelli che non sono più percorribili.

I PERCORSI ALTERNATIVI - Nel frattempo, per fare fronte all'emergenza, l'Anas ha reso noti i percorsi alternativi. E' stata istituita l'uscita obbligatoria allo svincolo di Scillato (km 56,800) per il traffico diretto a Catania e l'uscita obbligatoria a Tremonzelli (km 73,000) per il traffico diretto a Palermo. Per i veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate diretti a Catania, il percorso consigliato è verso l'autostrada A20 Palermo-Messina e A18 Messina-Catania, con uscita allo svincolo di Buonfornello dell'A19. Percorso inverso per i veicoli diretti a Palermo. Per gli autoveicoli con massa complessiva inferiore alle 3,5 tonnellate diretti a Catania, invece, il percorso alternativo consigliato è' individuato dallo svincolo di Scillato sulla strada statale 643 e successivamente sulla strada statale 120 fino allo svincolo di Tremonzelli sull'A19. Percorso inverso per i veicoli diretti a Palermo. Tale percorso è consigliato anche agli autobus destinati a servizio pubblico di linea oltre che ai mezzi di soccorso.

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Infine, per gli utenti che utilizzano l'autostrada per gli spostamenti locali, quale ulteriore percorso alternativo si consiglia l'uscita dall'autostrada allo svincolo di Resuttano proseguendo sulla strada provinciale 19 fino ad Alimena; lungo la strada statale 290 fino al bivio Madonnuzza; lungo la strada statale 120 fino al bivio Geraci; lungo la strada statale 286 fino allo svincolo Castelbuono con immissione sull'autostrada A20.

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