Crollo sulla Palermo-Catania, la Regione: "Danni per 316 milioni"

Questa la stima fatta dalla Giunta Crocetta, che tiene conto dei problemi creati ai centri urbani limitrofi al ponte e alle vie strategiche di comunicazione. Il Governatore: "Non difendo i predecessori, ma già nel 2005 era stato richiesto lo stato d'emergenza"

Il governatore Rosario Crocetta

I danni provocati dal crollo del viadotto Himera lungo la Palermo-Catania ammontano a 316 milioni di euro. Parola della Regione. La Giunta siciliana, riunitasi oggi, ha deliberato un aggravamento dello stato di calamità già chiesto lo scorso 12 marzo con una previsione di 240 milioni di euro in più rispetto alla versione precedente. Una cifra che terrebbe conto dei problemi creati ai centri urbani e alle vie strategiche di comunicazione, con particolare riferimento al ponte e all'intervento necessario per intervenire sulla frana nel territorio di Caltavuturo. Il presidente Crocetta: "Abbiamo ricostruito la vicenda e la richiesta di stato di emergenza c'era già nel 2005".

Dopo i sopralluoghi tecnici sembrerebbe siano necessari anche interventi per contenere il pericolo di crollo della montagna, già in parte franata, sulla quale bisognerà intervenire in modo radicale. "Per puro amore della verità - ha spiegato il Governatore - e senza volere difendere l'operato dei precedenti governi regionali siciliani, abbiamo cercato di ricostruire la vicenda relativa alla recente frana di Caltavuturo che ha visto l'abbattersi di 5 milioni di metri cubi di detriti sul ponte Himera, per scoprire che la richiesta di stato di emergenza relativa alla frana di che trattasi, è stata più volte sollecitata negli anni dalla Regione ed in particolare - ha concluso - è stata prontamente inviata dal presidente pro tempore della Regione il 16 maggio 2005, per effetto della richiesta effettuata dal sindaco pro tempore del comune di Caltavuturo dell'aprile 2005 e seguita da deliberazione di giunta regionale".

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Questo è quanto si legge in una nota del presidente della Regione Siciliana, il quale è intervenuto così sulle polemiche relative alla frana di Caltavuturo. "Ovviamente non c'è nessun intendimento polemico da parte mia nel comunicare tali informazioni - ha aggiunto Crocetta -, però sinceramente la si smetta con lo scaricabarile. Abbiamo tutti quanti ereditato una situazione disastrosa, fatta di inadempienze e a volta di gravi responsabilità per quanto riguarda la gestione del territorio. Mettiamoci tutti a lavorare per risolvere i problemi urgenti e immediati che in questo momento stanno bloccando la Sicilia e diamo seguito al piano degli interventi per circa 316 milioni di euro approvato dalla Giunta che richiede lo stato di emergenza".

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