Crollano due palazzine in via Bagolino: il bilancio è di quattro morti

I vigili del fuoco stavano evacuando l'edificio, quando è crollato per un cedimento strutturale. Intorno alle 15 è stato recuperato l'ultimo cadavere, quello di Elena Trapani di 74 anni. Prima trovati senza vita suo nipote Antonino Cinà, 54 anni, e i coniugi Ignazio Accardi, 82 anni, e Maria La Mattina, 80 anni

Crollo della palazzina in via Badolino @Tm News-Infophoto

 Due palazzine di tre piani sono crollate ieri sera poco dopo le 23 in via Sebastiano Bagolino ai civici 47-49, nella zona di via dei Cantieri. Otto le famiglie che abitavano negli edifici. Quattro le vittime accertate: si tratta di un uomo di 82 anni, Ignazio Accardi - il cui corpo è stato individuato dai soccorritori sotto una trave - e di Antonio Cinà, 54 anni. Intorno alle 11 è stato trovato anche il cadevere di della moglie di Accardi, Maria La Mattina, 80 anni. Alle 15 rinvenuto anche il cadavere di Elena Trapani, 74 anni. Una decina le persone, tra cui una bambina, che al momento risultano ferite in maniera non grave. (GUARDA IL VIDEO)

ORE 15,21
Trovata tra le macerie anche la quarta vittima. I vigili del fuoco hanno estratto dai detriti il cadavere di Elena Trapani, 74 anni. A questo punto nessuno manca più all'appello e il bilancio definitivo è di quattro morti: oltre alla Trapani, suo nipote Antonino Cinà, 54 anni, e i coniugi Ignazio Accardi, 82 anni, e Maria La Mattina, 80 anni.

ORE 11,29
Le forze dell'ordine stanno facendo allontanare dal luogo della tragedia familiari, giornalisti e curiosi. Una terza palazzina sarebbe a rischio crollo.

ORE 11,11
Risulta ancora dispersa Elena Trapani, 74 anni, zia di Antonio Cinà. Secondo Augusto Pedone, ingegnere dei vigili del fuoco che coordina le ricerche, "ci sono delle speranze di trovarla viva. Continueremo a cercare le cavità, usando il geofono per cercare di sentire eventuali vibrazioni".

ORE 11,00
Il terzo cadavere trovato è quello di Maria La Mattina, 80 anni, moglie di Ignazio Accardi. La donna è stata riconosciuta dal figlio presente sul luogo della tragedia.

ORE 10,58
Momenti di tensione con i familiari delle vittime che volevano vedere il cadavere ma la polizia non glielo ha permesso. E’ volata qualche parola grossa.

ORE 10,46
Trovato un terzo cadavere tra le macerie. Ancora non si sa di chi si tratta.

ORE 10,40
I vigili del fuoco stanno ancora scavando tra le macerie alla ricerca delle due persone disperse. Secondo quanto riferiscono alcune fonti interne pare che non si siano creati dei "vuoti" tra le macerie. Questo complica la possibilità di ritrovare in vita le due donne disperse. Giosuè Raia, dirigente dei vigili del fuoco che coordina le operazioni: "Abbiamo trovato solo una piccola cavità, abbiamo usato un macchinario per cercare di sentire delle vibrazioni, ma nulla".

CEDIMENTO STRUTTURALE.  Dai primi rilevamenti la causa del crollo sembra essere un cedimento strutturale. Smentita la notizia diffusa in un primo momento di una fuga di gas. Poco prima del crollo, alcuni residenti allarmati da strani scricchiolii hanno richiesto l'intervento dei vigili del fuoco che, giunti sul posto, hanno accertato un dissesto statico disponendo immediatamente l'evacuazione degli edifici, portando in salvo diversi residenti, tra cui un disabile. Durante le operazioni di sgombero però le strutture hanno ceduto e sono crollate.

IL RACCONTO DEI TESTIMONI

APERTA UN'INCHIESTA

ABUSIVISMO. Una residente racconta che sul terzo piano, che era un terrazzo, due anni fa è stato costruito un tetto, trasformandolo di fatto in un appartamento: tutto completamente abusivo. "Da un anno avevano costruito un quarto piano e la casa si era riempita di crepe e si sentivano continui scricchiolii. Oggi i rumori hanno fatto preoccupare più del solito e abbiamo chiamato i vigili del fuoco, che ci hanno fatto immediatamente sgombrare. Qualche minuto dopo è venuto giù tutto".

SOCCORSI. Oltre ai soccorritori e alle forze dell'ordine, sul posto è arrivato anche il sindaco Leoluca Orlando che ha chiesto l'uso del dormitorio già attrezzato per l'emergenza freddo per ospitare gli sfollati, che hanno ricevuto il supporto di assistenti sociali. Gli sfollati sono sei, e sono stati ricoverati negli alloggi del Comune. Anche la palazzina accanto a quelle crollate è stata dichiarata inagibile. Le operazioni di soccorso sono andate avanti ininterrottamente tutta la notte.

CHIUSO AL TRAFFICO TRATTO DI VIA DEI CANTIERI

PERICOLO GAS.  Al crollo si è aggiunta anche l'emergenza gas: l'implosione del palazzo ha ovviamente rotto le tubature e il gas ha invaso tutta la via. I vigili del fuoco hanno impiegato ore a interrompere il flusso, non trovando il punto da cui spegnere l'approvvigionamento, perché le mappe non erano aggiornate. Per evitare una scintilla che potrebbe causare un'altra esplosione, è stata tolta la corrente a tutti i palazzi della via. Solo alle 5 il gas è stato chiuso.

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