Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Palazzo Reale-Monte di pietà / Via Case Nuove

Il crollo a Ballarò, l'intervento tampone non basta: paletti divelti dopo meno di 24 ore

Un ditta incaricata dal Comune era intervenuta in via Case Nuove per chiudere nuovamente la strada invasa dai detriti al transito ma ignoti nella notte hanno fatto sparire la recinzione. Il vicepresidente della prima circoscrizione Nicolao: "Se l'Amministrazione non è in grado di rimuovere le macerie in tempi utili, si posizioni una pattuglia h24 della polizia municipale"

Tornano le transenne in via Case Nuove, ma per meno di ventiquattro ore. A quasi due mesi dal cedimento del portone di un vecchio palazzo a Ballarò, lungo la strada che collega via Maqueda e via Naso, e dopo il servizio di PalermoToday che ha ridato luce alla vicenda, una ditta incaricata dal Comune è intervenuta l'11 agosto per chiudere nuovamente al transito la via con paletti di ferro, ma la recinzione è stata subito divelta. Gli operai, infatti, la mattina hanno recintato i detriti che giacciono ancora in strada, ma già di notte le transenne erano sparite. La strada è tornata, dunque, a essere percorsa da pedoni, turisti soprattutto, e moto. 

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Una vera "guerriglia urbana" tra una parte dei residenti e gestori di b&b che vorrebbero che l'area venisse messa in sicurezza, e un'altra fetta che invece ritiene che si debba continuare ad attraversare l'area pur in condizioni di pericolo. Pericolo che era stato attestato anche lo scorso 19 giugno dopo una perizia effettuata da un'impresa incaricata dall'amministrazione comunale, e in particolare dall'assessorato ai Lavori pubblici, che ha chiuso il tratto di via delle Case Nuove compreso tra i civici 33 e 37. 

Ordinanza che, anche in quel caso, è stata rispettata per poche ore, perché la strada è subito tornata a essere transitata. "Non è civile - dice a PalermoToday Mariella Domina, che gestisce un b&b in zona - che nel 2023 dobbiamo assistere alla mancata messa in sicurezza di un'area. Purtroppo quanto accaduto nei giorni scorsi era prevedibile. Una parte di residenti è assolutamente contraria alla chiusura della strada, ritenendo di non poter lavorare in questo modo. Ma quella non è l'unica via d'accesso visto che ci sono due possibili alternative". 

Crollo a Ballarò, cede il portone di un palazzo diroccato: chiusa una strada invasa dai detriti

"Evidentemente - aggiunge la donna - per qualcuno la sicurezza è un dettaglio discutibile. Io sicuramente non ci passo e dico ai miei ospiti di fare la stessa cosa, ma non posso continuare a combattere contro i mulini a vento e contro chi fa finta di non capire. Certamente l'area deve essere messa in sicurezza il prima possibile per poter rimuovere i detriti che non è accettabile che dopo due mesi siano ancora in strada". 

A intervenire nuovamente sulla vicenda, il vicepresidente della prima circoscrizione Antonio Nicolao che chiede la vigilanza fissa da parte della polizia municipale. "Se amministrazione comunale - dice - non è in grado di far mettere in sicurezza urgentemente la facciata del palazzo e di rimuovere le macerie, penso sia necessario fare prevenzione mettendo una pattuglia dei vigili urbani fissa h24, nel rispetto dell'ordinanza che impone il divieto di transito". 

Via Case Nuova prima dell'abbattimento dei paletti

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