Sicilia ricucita, ecco la scorciatoia 5 Stelle: "Chiamiamola strada dell'onestà"

Inaugurata a Caltavuturo l'arteria finanziata con i soldi restituiti mensilmente dai deputati grillini, che servirà a bypassare l'interruzione dell'A19. La trazzera è stata realizzata in un solo mese. Alla cerimonia presenti centinaia di cittadini e attivisti del Movimento

L'inaugurazione della scorciatoia

Promessa mantenuta. La scorciatoia di Caltavuturo, che permetterà di bypassare l'interruzione della A 19 è ora una realtà. E in tempi velocissimi, addirittura da Guinness, se paragonati a quelli cui ci hanno abituati i nostri soporiferi governi: appena 37 giorni dall'inizio dei lavori, 50 dall'annuncio dato in conferenza stampa.

Oggi “via dell'onestà” (così è stata battezzata la regia trazzera, a simboleggiare l'unione dei siciliani onesti) è stata inaugurata con la classica sforbiciata al nastro che sa tanto anche di sforbiciata ai disagi delle migliaia di siciliani, costretti ad inerpicarsi in macchina sulle montagne di Polizzi per passare dalla Sicilia orientale a quella occidentale e viceversa. Da domani (quando la strada sarà aperta ufficialmente al traffico) gli automobilisti - se lo vorranno - potranno optare per la nuova alternativa, che permetterà loro di risparmiare tempo (circa 40 minuti ) e chilometri (circa una ventina).

Chi sarà diretto a Catania da Palermo potrà uscire a Scillato e, attraverso la nuova arteria, potrà rientrare a Tremonzelli. Uscita a Tremonzelli e rientro a Scillato, invece, per chi viaggerà in direzione opposta.

“Certo, non è l'autostrada – dicono i deputati M5S – ma un'enorme valvola di sfogo sicuramente e la prova che già siamo forza di governo, che fa, mentre Crocetta e Renzi si limitano agli spot. L'autostrada, purtroppo, dorme ancora nei cassetti delle belle intenzioni del governo e con tempistiche che si allungano misteriosamente ad ogni annuncio. Ci auguriamo con tutto il cuore che sia pronta entro novembre come dicono. Noi, per le notizie che ci hanno dato alcuni esperti, siamo pronti a scommettere il contrario, anche se faremo di tutto per velocizzare le operazioni. Queste sono tempistiche da terzo mondo, che non tengono conto degli enormi disagi dei cittadini e delle imprese che stanno letteralmente collassando”.

La strada, finanziata dai deputati regionali del Movimento, tramite la restituzione di parte dei loro stipendi, è la sistemazione di una regia trazzera, riportata in vita da due imprese del luogo nei giorni immediatamente successivi al crollo del ponte. Il tratto è lungo circa un chilometro e largo cinque metri e mette in comunicazione la Ss 643 con la Sp 24, che a loro volta immettono agli svincoli di Scillato e Tremonzelli. La scorciatoia è costata poco più di 300 mila euro, ed è stata realizzata in calcestruzzo, con canali di gronda e guardrail, segnaletica verticale ed orizzontale ed un impianto semaforico (il primo nella storia di Caltavuturo) posto a ridosso della trazzera, nel brevissimo tratto dove la circolazione avverrà a senso unico alternato.

“Ci sono delle limitazioni, – continua il parlamentare all’Ars Giorgio Ciaccio - come il limite di velocità a 20 chilometri orari e l’inibizione alla circolazione ai mezzi pesanti, superiori alla tre tonnellate e mezzo. Da qui a dire che potranno circolare solo trattori e mezzi agricoli, come ha voluto far credere qualcuno, ce ne corre. Questa strada è nettamente più agevole, e meno pericolosa di quella per Polizzi, che attualmente percorre chi si sposta da Palermo verso Catania e viceversa”.

“Più che una cerimonia di inaugurazione - precisa Giancarlo Cancelleri - quella di oggi è una festa con centinaia di cittadini, attivisti M5S, (molti dei quali in maglietta rosse e gialle a simboleggiare i colori della Sicilia), deputati regionali e nazionali del movimento, compreso il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, sindaci dei paesi limitrofi alla trazzera e i titolari delle imprese che hanno realizzato l'opera a tempo di record”. “Gli operai – aggiunge Cancelleri – non si sono certo risparmiati, come è giusto che sia quando ci si deve sbracciare per mettere fine nel più breve tempo possibile ad un’enorme disagio, che solo chi è comodamente seduto su morbide poltrone, al fresco di potenti condizionatori, può non capire. In questi giorni abbiamo ricevuto il plauso di una miriade di cittadini sfiancati fisicamente, ma anche economicamente da questa dramma. Perché di un dramma si tratta”.

Ai deputati M5S non sono andate giù le “critiche strumentali” arrivate dal Pd e dal governo, che “hanno visto nella strada il peggior dei mali possibili dell'isola”. “Per l'assessore Pizzo – dicono – percorrere questa strada è pericolosissimo. Dimentica, però, l'assessore che quasi quotidianamente le strade siciliane fanno vittime. Si occupi, assieme al resto del governo di evitare quelle, e, magari, di pensare alla sicurezza delle infrastrutture siciliane che definire disastrose è un eufemismo”.

L’opera del M5S sul fronte A19 non si è limitata alla scorciatoia. I deputati regionali, in collaborazione con quelli siciliani a Montecitorio, hanno messo sul piatto pure una soluzione per la realizzazione della famosa bretella autostradale che prevedeva il coinvolgimento dei Genio militare. Anche in questo caso i tempi sarebbero stati brevissimi, notevolmente più brevi di quelli preventivati dall’intervento statale (meno di un mese) e anche i costi sarebbero stati più contenuti. Il progetto, sottoposto all’attenzione dello staff di Delrio e al commissario Guardabassi, che lo hanno apprezzato, è stato però scartato.

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