Cronaca Tribunali-Castellammare / Via Maqueda

Topi, ragnatele e cibo sudicio: movida, sequestrata la "Cripta" di via Maqueda

I vigili hanno sequestrato una sala concerto abusiva di via Maqueda. Hanno assistito a un affollato concerto, poi sono scattate le multe. Il titolare sanzionato di 8.200 euro. Riscontrate gravi carenze igieniche e rinvenuti alcuni reperti archeologici

I vigili hanno sequestrato un teatro "adibito" a sala concerto abusiva di via Maqueda, nei sotterranei, accanto all’archivio storico e la "Cripta" del Convento della Chiesa di San Nicolò da Tolentino. All’interno del locale, pieno di giovani richiamati dall’intrattenimento musicale, oltre ad avere riscontrato gravi carenze strutturali ed igienico sanitarie, sono stati rinvenuti alcuni reperti archeologici.

Si tratta di un locale sotterraneo, nei pressi della facoltà di giurisprudenza, raggiungibile attraverso una stretta scalinata. Gli agenti hanno atteso la fine di un concerto, poi - quando i 200 clienti del locale sono andati via - hanno proceduto alla individuazione del responsabile ed alla contestazione delle violazioni riscontrate durante la serata. "E' stato contestato l’ingresso eseguito senza regolare sbigliettamento, ma con rilascio ai paganti  di un  semplice ticket numerato  - spiega la polizia in una nota -. Tetto e pareti erano annerite, piene di ragnatele, scrostate e con vaste macchie di umidità. L’impianto elettrico è risultato non a norma, fatiscente, con diversi fili elettrici pendenti lungo le pareti con segni di bruciature dovute a dispersione di corrente. Le stanze erano disseminate diverse trappole per topi, per scongiurare la presenza di roditori ed anche i servizi igienici non sono risultati a norma".

E poi ancora: "Nei locali non c'era un'uscita di sicurezza e dei tre estintori trovati, uno era privo di certificazione, gli altri due  con certificazione scaduta dal 1990. Bevande e derrate alimentari, in evidente cattivo stato di conservazione, erano state depositate sul pavimento sudicio ed unto al calpestio, a causa di mancata pulizia periodica. Altri prodotti alimentari erano custoditi in scaffali impolverati e pieni di ruggine e refrigerati dentro un congelatore dal quale scolava condensa, provocata dal malfunzionamento del termostato. Esposte alla somministrazione su un improvvisato bancone, alcune taniche di vino sfuso, birra e superalcolici". Inoltre in una stanza adibita a deposito alimenti, riscontrata la presenza di rifiuti e altri scarti, potenziale fonte di contaminazione dei prodotti alimentari. Dentro un’altra stanza, trovate delle piccole anfore in terracotta di epoca sconosciuta ed altri reperti che sono stati inventariati ed il cui elenco è stato inoltrato per il dovuto riscontro della Soprintendenza ai Beni Culturali".

Alla richiesta delle autorizzazioni amministrative di rito, il titolare non ha esibito alcuna certificazione. Il locale è stato sequestrato. Multato di 8.200 euro il titolare, A. T. di 40 anni, "perché esercitava l’attività di intrattenimento musicale sfornito di autorizzazione comunale per la somministrazione di alimenti e bevande, mancata autorizzazione sanitaria ed allo scarico delle acque tenue, di perizia fonometrica per attività di intrattenimento musicale e di pubblico e della dichiarazione di conformità degli impianti elettrici". “Le attività non autorizzate danneggiano le imprese che operano nel rispetto delle regole – dichiara il Comandante Vincenzo Messina –   gli interventi della polizia municipale inoltre mirano a tutelare  l’incolumità e la salute dei  consumatori”.

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