Cronaca

Lotte tra cani e corse di cavalli, a Palermo aumentano i crimini contro gli animali

E' agghiacciante il rapporto della Lav. Arrestate cinque persone che organizzavano combattimenti allo Zen 2 e sequestrati sei pit bull: sono solo gli ultimi risvolti della complessa attività investigativa ad opera della Procura

Il rapporto Zoomafie è raggelante. A Palermo e nel resto della Sicilia ci sono stati nuovi e forti segnali che hanno confermato la ripresa dei combattimenti tra cani: persone denunciate, ritrovamenti di animali con ferite da morsi o morti dopo una lotte, furti e rapimenti di cani di grossa taglia o di razze abitualmente usate nei combattimenti, sequestri di allevamenti di pit bull. Il rapporto è stato curato dalla Lav. Negli ultimi mesi è andata avanti una complessa attività investigativa ad opera della Procura di Palermo che ha portato all'applicazione di 5 arresti contro altrettante persone che organizzavano combattimenti allo Zen 2 e al sequestro di sei pit bull.

Sono solo alcuni dei numeri che offrono un quadro della situazione. Ma quello dei combattimenti tra cani non è il solo settore di attività criminali legate agli animali. A Palermo regge ancora il fenomeno dell'ippica illegale, con "corse clandestine - recita il rapporto Lav - gare di sforzo, cavalli stramazzati a terra e abbandonati sulla strada, doping, scommesse illegali, furti e macellazioni abusive".

Nella provincia di Palermo sono stati aperti 195 procedimenti penali per reati contro gli animali con 153 indagati. I livelli sono clamorosamente alti, perché il numero degli indagati è aumentato del +27%. In cinque anni, dal 2009 al 2013 compreso, sempre in base ai dati rilasciati dalle rispettive Procure, nella provincia di Palermo sono stati aperti 607 procedimenti penali per reati contro gli animali con 507 indagati.

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