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Vaccini senza prenotazioni, caos all'hub del centro La Torre: in arrivo rinforzi al personale e vigilanti

Il responsabile, Francesco Cascio, considerando gli assembramenti e la mole di lavoro degli ultimi giorni, ben oltre il sostenibile con le risorse attualmente a disposizione, è stato costretto a concedere l'accesso solo ai prenotati. "Lo rifarei, per tutelare lavoratori e cittadini", dice a PalermoToday

Omicron dilaga e travolge l’hub del centro commerciale La Torre. Negli ultimi due giorni sono state centinaia le persone che si sono riversate contemporaneamente nei locali di via Assoro a Borgo Nuovo per sottoporsi alla vaccinazione. Prime, seconde o terze dosi poco importa: il numero di persone andava ben oltre la capacità del centro allestito dall’Asp e il responsabile Francesco Cascio è corso ai ripari. “A un certo punto della giornata, abbiamo dovuto interrompere l’open day e procedere con le vaccinazioni solo per i prenotati”, spiega a PalermoToday. E non senza polemiche e rimostranze da parte di chi si trovava in coda. E così come ci ha segnalato un lettore sono stati molti i cittadini che si sono dovuti fermare davanti a una saracinesca calata a metà: “La gente vorrebbe vaccinarsi ma l’ingresso è vietato”.

Una decisione, quella di vaccinare soltanto i prenotati, che è arrivata dopo che da due giorni la situazione era diventata ingestibile. Ieri, addirittura, i carabinieri sono dovuti intervenire all’hub per ben due volte. “Siamo tarati per circa 500 vaccini al giorno e stiamo viaggiando invece sulle mille somministrazioni quotidiane. Non era più sostenibile. Mi sono assunto questa responsabilità e lo rifarei anche domani sia per tutelare la salute del personale sia quella dei cittadini”, prosegue Cascio.

A preoccupare infatti sono stati anche gli assembramenti che si sono creati nell'hub e in tutto il resto del centro commerciale, dove la gente si spostava e si fermava per attendere il proprio turno. Una concentrazione di persone pericolosa, particolarmente in un momento in cui il contagio viaggia a una velocità ingestibile.

Da quando la Fiera del Mediterraneo, hub gestito dall’Ufficio del commissario per l’emergenza Covid Renato Costa, ha interrotto gli open day per le persone al di sopra dei 12 anni, gli altri centri vaccinali di Palermo e provincia sono stati presi d’assalto, nonostante nella maggior parte dei casi possano contare su un personale nettamente inferiore a quello della Fiera. All'hub de La Torre, per esempio, l'enorme mole di lavoro degli ultimi giorni grava solo su 8 medici a turno, 2 assistenti sanitari, un infermiere e 4 amministrativi.

Considerando  la situazione d’emergenza, l’Asp di Palermo però già dalle prossime ore dovrebbe mandare dei rinforzi: un farmacista, un altro infermiere e altri 4 amministrativi. Ma soprattutto metterà a disposizione dell’hub un sistema di vigilanza privata. Uno strumento che sarà utilizzato per mantenere l’ordine ed evitare gli assembramenti e far rispettare le regole di sicurezza della normativa anti-Covid.

Il commissario Covid di Palermo, Renato Costa è intervenuto per spiegare come mai sono stati sospesi gli open day nelle strutture che gestisce: "Gli hub e i centri vaccinali, in questo momento, sono tutti presi d’assalto, compresa la Fiera del Mediterraneo. Per questo motivo abbiamo dovuto rinunciare all’open day: per evitare assembramenti pericolosi che alimenterebbero i contagi. Vogliamo inoltre puntualizzare che il nostro personale medico non è nettamente superiore, come quantità, a quello di altri centri vaccinali: con appena dieci medici per turno riusciamo a vaccinare duemila persone al giorno, compresi i festivi”.

Articolo aggiornato il 30 dicembre 2021 alle 17.40 // inserita dichiarazione commissario Costa

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