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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Covid, la Rete degli studenti contro la Regione: "Siamo tornati in classe ma le scuole non sono sicure"

I giovani puntano il dito contro le condizioni in cui versano gli istituti dell'Isola: "Aule e plessi inadeguati e insufficienti". L'appello: "La scuola torni al centro delle agende della politica siciliana e di quella nazionale"

Non solo presidi, sindacati e sindaci. A puntare il dito contro "l'inaccettabile gestione" del rientro in classe da parte della Regione è anche la Rete degli studenti medi di Sicilia chelo scorso 13, 14 e 17 gennaio sono scesi in piazza in tutta l'Isola contro "la condizione precaria in cui le scuole versano da anni che la pandemia ha solo aggravato". "Dopo due anni di emergenza Covid la mancanza di investimenti e di una visione di rinnovamento dell'intero sistema scuola - sostengono - non sono più giustificabili. Il dover ancora riflettere sulla possibilità della Dad non è stato altro che l'indicatore di una mancanza di attenzione delle istituzioni nei confronti della scuola. I problemi che denunciamo da anni continuano a esistere: mezzi di trasporto, aule e plessi rimangono inadeguati e insufficienti". 

Chiedono che il ritorno in classe avvenga in sicurezza. "La nostra - dice la rappresentante di consulta del liceo Basile, Angelica Ingrassia - è una scuola di periferia molto vicina ai paesi più piccoli e di conseguenza abbiamo un elevato tasso di pendolari che sono costretti a frequentare mezzi di trasporto che non rispettano il distanziamento e le altre norme in vigore. Servono anche screening e mascherine Ffp2 gratuite". 

Critiche anche da Francesco Alongi e Chiara Bazzano, rappresentanti d'istituto del Volta: "Nella nostra scuola manca lo spazio per garantire il distanziamento interpersonale, dato che le aule sono spesso troppo piccole, così come i dispositivi. Alcune classi sono sprovviste di computer, il che comporta la connessione dei docenti con le classi in dad tramite i propri dispositivi personali, quando possibile". "Chiediamo -  concludono dalla Rete degli studenti medi - che la scuola torni al centro delle agende della politica regionale e nazionale".
 

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