Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Coronavirus, pressione sulle terapie intensive: Sicilia e Sardegna le regioni messe peggio

E' quanto emerge dai dati dell'Agenzia per i servizi sanitari (Agenas), aggiornati a ieri sera

Restano Sardegna e Sicilia le due regioni con il tasso di occupazione per pazienti Covid nelle terapie intensive più alto in Italia. La prima si attesta al 10%, dato stabile negli ultimi due giorni, ma in lieve calo rispetto ai giorni precedenti quando era salita all'11% (dall'8 al 13 agosto), mentre la Sicilia è al 9%, con una crescita costante, anche se stabile negli ultimi 3 giorni. Percentuali che pongono le due isole proprio sul limite o vicino alla soglia massima prevista dai nuovi parametri, fissata al 10%. E' quanto emerge dai dati dell'Agenzia per i servizi sanitari (Agenas), aggiornati a ieri sera, che registrano una media nazionale al 4%. A seguire, nell'occupazione dei posti letto dei reparti intensivi sono: Lazio (7%), Liguria e Toscana al 6%, Puglia ed Emilia Romagna al 5%.

Per quanto riguarda i reparti ordinari è la Sicilia ad avere la percentuale più alta, con il 15%, seguita dalla Calabria con il 13%, dalla Basilicata con il 9% e dalla Sardegna con l'8%, a fronte di una media nazionale salita negli ultimi due giorni al 6%. I parametri in vigore da luglio fissano al 10% e 15% la soglia di occupazione di terapie intensive e reparti ordinari per il passaggio dal bianco al giallo.

L'ultimo bollettino diramato ieri pomeriggio dal ministero della Salute conferma che la situazione resta critica. I nuovi contagi accertati nelle ultime 24 ore in  Sicilia sono 881 su 8.028 tamponi effettuati, con un'incidenza al 10,9%. I ricoverati con sintomi Covid nei reparti ordinari sono 583. Complessivamente in ospedale ci sono 654 persone. E' invece di 18.079 il numero dei cittadini in isolamento domiciliare. Gli attuali positivi sono 18.733. Numeri che preoccupano fortemente.

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