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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Covid, Musumeci: "In Sicilia su 382 ricoverati 80% non vaccinati"

Il presidente della Regione a La7 si schiera ancora una volta a favore dell'obbligo vaccinale: "Sono convinto che in alcuni casi particolati lo Stato abbia il diritto-dovere di sospendere momentaneamente alcune libertà individuali"

"In Sicilia su 382 ricoverati per Covid oltre l'80 per cento non è vaccinato". A fornire i numeri è il presidente della Regione Nello Musumeci, a La7. "Qui nessuno ha certezze assolute perché nessuno ha avuto esperienza di fronte a una calamità sanitaria di dimensioni catastrofiche. Non c'è esperienza - ha sottolineato - Noi governatori non avevamo mai fatto un corso accelerato, nessuno di noi ha un attestato, abbiamo dovuto inventare una strategia di fronte alla quale siamo convinti che il vaccino rimane l'unico rimedio per consentirci di non finire al cimitero. Dobbiamo convincerci che il vaccino è l'unico deterrente che con la terza, la quarta o la quinta dose ci da il diritto di restare sulla terra".

Musumeci ha più volte ribadito di essere favorevole all'obbilgo vaccinale, uno dei temi che torna con sempre più insistenza al centro del dibattito di queste ore. Per il governatore siciliano "E' una battaglia di civiltà e di diritti e di doveri. Lo Stato è il grande padre di famiglia e ha il dovere di tutelare la propria comunità. Sono convinto che in alcuni casi particolati lo Stato abbia il diritto-dovere di sospendere momentaneamente alcune libertà individuali". 

"Se l'adozione di questo drastico provvedimento dovesse servire a salvaguardare interessi generali - ha ribadito - Non è in problema di presidente di destra o sinistra. C'è uno zoccolo duro di irriducibili, all'interno di questa fascia larga parte di cittadini che hanno bisogno di convincersi, recalcitranti, è probabile che una misura ulteriormente restrittiva possa convincere i più refrattari e a recuperare la ragione del vaccino chi non si è lasciato ancora convincere".

Misure restrittive che però dovrebber andare di pari passi con i controlli, definiti da Musumeci "l'anello debole della filiera. Controlli non solo di pertinenza di privati, come nei ristoranti, ma anche nei controlli dovuti dalle forze dell'ordine". "Spesso la gente non si rende conto che la materia dei controlli sulle strade e i luoghi di assembramento non è di competenza di noi presidenti di Regione - ha sottolineato - ma è una materia che spetta ai prefetti e quindi alle forze dell'ordine. E' chiaro che noi firmiamo ordinanze restrittive. Ma se poi non viene controllato il greenpass perde credibilità la mia stessa ordinanza". 

Nuovo decreto Super Green Pass  cosa cambia 

Le parole di Musumeci arrivano mentre a Roma, proprio in queste ore, l'esecutivo Draghi sta lavorando alle nuove misure di contrtasto al Covid. L'aumento dei contagi in Italia, e ancor più nel resto d'Europa, preoccupa e sembra ormai certo che si andrà verso un rimodulazione delle misure a iniziare proprio da vaccini e green pass. 

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