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Cronaca

Rientro in classe, la Regione rinvia la riapertura della scuola di tre giorni

E' il "verdetto" finale che viene fuori dal confronto che è andato avanti per tutta la mattina: da una parte il governo regionale e dall'altra sindacati, studenti, presidi e professori. Cgil: "Scelta responsabile che condividiamo". Cisl: "Sì alla didattica in presenza ma lo si faccia in estrema sicurezza"

Il governo regionale rinvierà la riapertura delle scuole di tre giorni per consentire di verificare tutti gli aspetti organizzativi. E' il "verdetto" finale che viene fuori dal vertice sulla situazione scuola. In definitiva: stop alle lezioni (almeno) fino a mercoledì e niente didattica a distanza. A confronto per tutta la mattina da una parte il governo regionale e dall'altra sindacati, studenti, presidi e professori che hanno condiviso le posizioni dei sindaci, spingendo per un rinvio della riapertura.

L'avvio delle lezioni era fissato inizialmente per lunedì 10 gennaio. Adesso la decisione di rinviare la data. Durante il confronto il governo regionale (presenti gli assessori alla Salute e all'Isatruzione Razza e Lagalla) è da subito apparso abbastanza isolato e in difficoltà. Verso le 13.30 la decisione di rinviare l'apertura per tre giorni. Mercoledì 12 è prevista un'altra riunione della task force regionale per fare il punto della situazione.

La "proroga potrà altresì essere proficuamente utilizzata dai dirigenti scolastici - si legge in una nota firmata dall'assessore all'Istruzione Roberto Lagalla - per promuovere più stretti accordi operativi con le Asp territorialmente competenti al fine di intensificare le operazioni di copertura vaccinale, anche nella fascia 5-11 anni e di monitoraggio della popolazione scolastica (studenti e operatori).  La presente disposizione si applica alle scuole per l’infanzia e di ogni ordine e grado, al sistema della formazione professionale erogante percorsi in obbligo scolastico (IeFp) e alle Fondazioni Its".

Con nota integrativa dell'assessorato regionale all'Istruzione e alla Formazione professionale, sollecitata in particolare dai Comuni, e d'intesa con l'assessorato alla Famiglia, viene precisato che il provvedimento di proroga delle vacanze natalizie per tre giorni nelle scuole siciliane si estende anche ai servizi educativi per l'infanzia (0-3 anni). Alcune istituzioni private hanno comunque fatto conoscere il loro intendimento di tenere aperti i nidi e i servizi educativi della prima infanzia sotto la propria responsabilità e nel pieno rispetto delle normative anti-Covid vigenti, incluso il decreto legge 1/2022.

Musumeci: "Posizione unanime su didattica a distanza"

"Registro la unanime posizione di rettori, dirigenti scolastici, rappresentanti sindacali e delle associazioni familiari, che ci chiedono di farci interpreti presso il governo nazionale - dichiara il presidente Nello Musumeci - della necessità di rivedere la attuale posizione sulla possibile scelta della didattica a distanza come strumento di accompagnamento temporaneo verso la piena didattica in presenza. Lo abbiamo già fatto nei giorni scorsi e fino a ieri sera. La sensibilità che è stata evidenziata anche dai sindaci della Sicilia non può lasciarci immobili, ma non possiamo neppure alimentare un inutile conflitto con il governo centrale che ha già annunciato di volere impugnare decisioni in contrasto con la legislazione vigente. Abbiamo adottato la soluzione più ragionevole, giuridicamente compatibile, che tiene conto della decisione di tutti: quella di utilizzare i nostri poteri di autonomia primaria sul calendario scolastico consentendo uno slittamento dell’apertura delle scuole di alcuni giorni, fino ad un massimo di 5. Questo lasso di tempo ci permette di cogliere lo stato di andamento della pandemia e consente alle scuole e al sistema sanitario di prepararsi a realizzare gli obiettivi condivisibili posti dal governo centrale”.

Cgil: "Scelta responsabile che condividiamo"

"Il governo regionale - dicono i segretari regionali della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, e della Fp Cgil Sicilia, Gaetano Agliozzo - in maniera responsabile ha deciso di modificare il calendario scolastico regionale al fine di sospendere per altri tre giorni, fino al 12 gennaio, le attività didattiche in attesa di verificare lo sviluppo e l’evoluzione dei contagi. Una scelta che condividiamo pienamente. Emerge da parte di tutti i soggetti - governo regionale, Anci, dirigenti scolastici e sindacato - la consapevolezza che non ci sono le condizioni per ripartire lunedì".

Bellia (Cisl): "Sì alla scuola ma in sicurezza"

“La priorità - afferma Francesca Bellia, segretaria generale Cisl Scuola Sicilia - è la sicurezza di tutti, ci auguriamo che questi giorni possano garantire un rientro più tranquillo. Le scuole non hanno ricevuto dati di positività segnalati da Asp ma solo casi singoli segnalati dalle famiglie, sappiamo che ci sono molti docenti e molti fra personale Ata in quarantena, ma nessun dirigente scolastico ha un quadro chiaro. Siamo tutti in attesa di ulteriori indicazioni ministeriali. Ci sono adempimenti che non possono essere espletati dai dirigenti scolastici e la gestione organizzativa non è per nulla semplice. La privacy vincola qualunque decisione e il diritto costituzionale all’istruzione non può essere disatteso se non ci sono norme chiare di riferimento. La fornitura delle mascherine - conclude - deve essere garantita e ad oggi non sono pervenute alle scuole e ribadiamo: la scuola in presenza è una priorità per tutti ma lo si faccia solo in estrema sicurezza”.

Confasi: "Ripristinare norme 'Covid 75% ordinaria'"

La Confasi, la Confederazione autonoma sindacati italiani, ha sollecitato il ripristino delle norme "Covid 75% ordinaria", il contributo erogato dall’Inps per tutti quei genitori che non devono trovarsi nella condizione di scegliere se lavorare o seguire i propri figli con la didattica digitale integrata. Il sindacato, si legge in una nota, ha apprezzato lo sforzo dell’assessorato alla Formazione che si sta adoperando per supportare al massimo le strutture scolastiche. Il sindacato si è dichiarato soddisfatto, infine, per il ruolo di concertazione dell’assessore Lagalla e per il suo impegno dimostrato in queste ore per trovare una soluzione per le diverse questioni legate alla riapertura della scuola nell’isola.

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