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Cronaca

Covid, sale l'incidenza: tutte le regioni a rischio moderato

Indice Rt nazionale stabile a 1,21. Raggiunta quota 98 contagi su 100 mila abitanti. In crescita ricoveri e terapie intensive. Tutti i dati del report settimanale dell'Istituto superiore di sanità-ministero Salute sottoposto all'esame della cabina di regia

Continua ad aumentare l'incidenza settimanale di casi Covid nel nostro Paese. Stabile, al di sopra della soglia epidemica, l'indice Rt. Salgono i ricoveri ordinari e il tasso di occupazione nelle terapie intensive. Tutte le regioni sono a rischio moderato. È quanto emerge dal monitoraggio settimanale Istituto superiore di sanità-ministero Salute sottoposto all'esame della cabina di regia. L'Italia intera rimane in zona bianca: nessuna regione in giallo da lunedì 22 novembre, ma alcuni territori rischiano il passaggio nell'area con più restrizioni a fine mese.

Il monitoraggio Covid

Nel dettaglio, l'incidenza settimanale a livello nazionale continua quindi ad aumentare: 98 casi per 100mila abitanti (12/11/2021-18/11/2021), contro i 78 per 100 mila abitanti della scorsa settimana (05/10/2021-11/11/2021). Nel periodo 27 ottobre-9 novembre, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,21 (range 1,14 - 1,26), stabile rispetto alla settimana precedente e al di sopra della soglia epidemica.

I dati sui ricoveri

Aumentano i ricoveri sia in terapia intensiva sia negli altri reparti. I livelli di occupazione negli ospedali in Italia, comunque, restano sotto il livello di soglia fissato rispettivamente al 10 e al 15%. Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 5,3% (rilevazione giornaliera del ministero della Salute al 18 novembre), contro il 4,4% precedente (rilevazione giornaliera del ministero della Salute all'11/11). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 7,1% (rilevazione giornaliera del ministero della Salute al 18 novembre) contro il 6,1% precedente.

La mappa

Tutte le 21 regioni e province autonome risultano classificate a rischio moderato questa settimana. Undici riportano un'allerta di resilienza, nessuna riporta molteplici allerte di resilienza. Il Friuli-Venezia Giulia è indicato come l'unica regione ad alta probabilità di progressione a rischio alto. La provincia autonoma di Bolzano e il Friuli-Venezia Giulia registrano questa settimana i valori massimi di incidenza di casi Covid: il valore è pari a 406 per 100 mila abitanti a Bolzano e a 289,3 in Friuli-Venezia Giulia. Registrano inoltre i valori più alti per l'occupazione delle terapie intensive e dei reparti di area medica: il Friuli-Venezia Giulia ha un tasso di occupazione del 13,1% per le intensive (sopra la soglia massima del 10%) e del 14,8% per l'area medica (vicino alla soglia massima del 15%). Bolzano registra rispettivamente un tasso dell'11,3% per le intensive e del 14,2% per l'area medica.

Secondo il report, è in forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione: 15.773, contro gli 11.001 della settimana precedente. La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è stabile (34%). È invece in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% contro 48%) e aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (21% contro 18%).

Fonte Today.it

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