Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Il Covid e l'estate che verrà: "Nel 2020 perdita del 50%, ma Mondello pronta a ripartire"

La società che ha in concessione la spiaggia di Mondello accusa i colpi causati dalle restrizioni. Ma il presidente Gristina a PalermoToday mostra un cauto ottimismo: "Siamo al lavoro con un po' di anticipo rispetto all'anno scorso. Cabine? Potrebbero tornare in misura ridotta. Per stagione serena unica via il vaccino per tutti"

Tra restrizioni da virus e zone a colori, quella del 2020 è stata sicuramente un'estate nera anche per Mondello e la società Italo-Belga. Mentre la bella stagione, che ancora tanto bella non si prospetta, è ormai alle porte, non si può non fare un bilancio delle perdite accusate nell'anno in cui ha avuto inizio la pandemia. Il Covid ha, ad esempio, cancellato le storiche cabine, uno dei simboli dell'estate palermitana, che quest'anno potrebbero tornare anche se in misura ridotta. E causato un calo del fatturato che arriva persino al 50% per la società che gestisce l'arenile della borgata marinara. Con ciò ha dovuto e deve fare i conti Antonio Gristina, presidente e amministratore delegato dell'impresa che si occupa dei lidi della località turistica. 

"La società Italo-Belga - dice Gristina a PalermoToday - è all'interno del comparto turistico che è la filiera più colpita dall'emergenza sanitaria. I risultati dell'anno scorso hanno visto una fatturazione ridotta della metà e questo è un aspetto preoccupante perché un'impresa turistica o comunque una società, per la garanzia della tutela del bene affidato, deve sempre avere un equilibrio economico-strutturale che l'emergenza ha profondamente messo in discussione". 

"Resistere" è il verbo che è quasi un diktat in casi come questo. "Noi - continua l'amministratore delegato - abbiamo accusato i colpi adottando le contromisure necessarie. E' chiaro che questa condizione non può essere sopportata a lungo. Ricordiamo che negli spazi disponibili, non solo per il rispetto del distanziamento ma anche per garantire ulteriore relax all'utenza, le stesse superfici nel 2020 sono state occupate anche meno della metà delle attrezzature utilizzate nell'anno precedente (2019 ndr)". 

Antonio Gristina Mentre il Governo studia parametri e protocolli per le possibili riaperture con il ritorno della zona gialla, una speranza che ha quasi il sapore di una certezza è quella che - con tutte le misure necessarie - il mare non sarà vietato neanche quest'anno. Gristina, a riguardo, auspica vaccini aperti a tutti e in breve tempo. "Faccio affidamento - dice - e mi auguro che ci sia la possibilità per tutti di vaccinarsi. Il passaggio dal vaccino è necessario e funzionale alla tranquillità successiva. Sicuramente non potremmo sopportare un'ulteriore chiusura dopo l'avvio". Proprio lo scorso febbraio la Sns, la società nazionale di salvamento, aveva presentato al ministro della Salute Roberto Speranza e all'istituto superiore di sanità, la necessità di vaccinare tutti i bagnini di salvataggio che presteranno servizio nelle piscine e nelle aree marine in vista della stagione balneare in quanto "le occasioni di contatto - si legge nella nota - con la popolazione e le elevate probabilità di dover salvare e soccorrere una vittima rendono il bagnino di salvataggio più esposto al possibile contagio da Coronavirus". 

Intanto, non si può non guardare con cauto ottimismo al futuro ormai prossimo. Per farlo, la società che si occupa dell'organizzazione degli spazi balneari è già al lavoro, con un po' di anticipo rispetto al 2020, con le attività al momento consentite. "Stiamo intanto stabilendo le modalità operative, è ancora presto perché siamo in attesa dei protocolli da adottare che però si ritiene saranno uguali a quelli dell'anno scorso. Stiamo lavorando alla fase preparatoria all'apertura dello stabilimento che l'anno scorso in questo periodo non era possibile. Siamo già in una fase avanzata ma manca la data certa dell'apertura della stagione che sarà conseguente all'intesa Stato-regioni, dopo che a livello centrale è stato stabilito che gli stabilimenti potrebbero aprire dal 15 maggio". 

Sul tema delle tanto discusse cabine, il presidente dell'Italo-Belga conferma che dopo l'anno "sabbatico", potrebbe esserci un ritorno ma in misura ridotta, nel numero di 150 al posto di 500. "Il tema non è cabine sì, cabine no. La società destina all'utenza vari servizi di fasce diverse, le cosiddette 'capanne' fanno parte di questa formula di offerta balneare che l'anno scorso abbiamo cercato di sostituire in modo diverso. Senza dubbio, saranno offerte le cabine in muratura dell'antico stabilimento che nel 2020 non sono state utilizzate". Per quanto riguarda, invece, le cabine in legno, le valutazioni dipendono da vari fattori. "Sia dai protocolli emessi - chiarisce Gristina - che dalla conformazione dei luoghi visto che l'arenile, che è sempre in movimento, quest'anno è abbastanza ridotto. La scelta di ridurle è comunque in linea con la volontà dell'azienda di sostituire questi servizi con una formula più evoluta. Di certo non è più pensabile valutare ancora una volta una cortili così affollati e densi come siamo stati abituati negli ultimi anni". 

Ma il ritorno della cabine non sarebbe l'unica novità della prossima estate mondelliana. In pentola ci sarebbe anche l'avvio dell'isola pedonale sul lungomare, provvedimento che era già agli studi dell'amministrazione comunale e ai nastri di partenza l'estate scorsa ma che poi non ha trovato avvio. Il lungomare senza auto dovrebbe andare dalla Sirenetta a via Teti, con una chiusura al traffico della piazza ma solo la sera. "La pedonalizzazione - conclude Gristina - è un'evoluzione che tutti gli operatori di Mondello hanno richiesto. E' chiaro che l'amministrazione da questo punto di vista è impegnata perché possa realizzarsi nella forma migliore con l'erogazione di tutti i servizi collegati che sono garanzia del suo successo. Ad esempio i parcheggi e le navette che permettano agli utenti di non portare l'auto a ridosso della zona pedonale e di poterla lasciare a distanza". 

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