Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Ospedali in estrema difficoltà, l'allarme dei medici: "Pazienti non-Covid marginalizzati"

Il presidente dell'Ordine dei medici di Palermo, Toti Amato, dice: "Si stanno chiudendo i reparti per riconvertirli in Covid. È questa è la vera preoccupazione". La replica dell'assessorato regionale alla Salute

In Sicilia "il problema, emerso con più forza da ieri, è che si stanno chiudendo i reparti non Covid per riconvertirli in Covid. E' questa è la vera preoccupazione. Le terapie intensive già sono piene e alcuni pronto soccorso sono in difficoltà. Tutto il quadro non lascia trasparire serenità". Lo riferisce all'Adnkronos Salute il presidente dell'Ordine dei medici di Palermo, Toti Amato, commentando i dati epidemiologici per il Covid 19 dell'Isola che potrebbe tornare in zona gialla dalla prossima settimana.

"Abbiamo il timore concreto che le cure ordinarie, non Covid - continua Amato - siano nuovamente marginalizzate e che aumentino le difficoltà dei malati. Recentemente c'è stata un'ordinanza della direzione generale dell'assessorato, molto criticata seppure se ne può comprendere la ragione, in cui si invitava a dimettere i pazienti quanto prima dagli ospedali. Anche per i soggetti con Covid l'indicazione era di mandarli presto a casa appena la saturazione arrivava ad un buon livello".

Amato ammette che in Sicilia, "ci stiamo trovando, di fronte a questa recrudescenza della pandemia, in estrema difficoltà. Per i pazienti acuti, al di là delle terapie intensive cardiologiche garantite, il problema esiste, si tocca con mano. Siamo davvero preoccupati".

Dopo qualche ora, dall'assessorato regionale alla Salute arriva una nota che illustra i motivi che hanno portato all'ordinanza citata da Amato. "Non c’è nessuna circolare 'svuota ospedali', come sostenuto da qualcuno - c'è scritto - poiché le dimissioni dei pazienti dai reparti per essere curati a domicilio vengono effettuate secondo criteri definiti dall’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi regionali e riportati nel parere del Comitato tecnico scientifico regionale. Piuttosto, la Regione sta adottando un criterio di precauzione nel riportare le disponibilità di posti letto ai parametri di marzo, non per sfuggire alle restrizioni imposte dai 'colori' ma per fronteggiare le richieste di ricoveri, visti i comportamenti sociali poco attenti al rispetto delle regole di prevenzione e l’alto numero di turisti che affollano l’Isola".
 

Aggiornato il 18/08/2021 alle ore 17.19 // inserita la nota dell'assessorato regionale alla Salute

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