Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Vaccini al museo: in 155 al Salinas per immunizzarsi contro il Covid e fare il pieno di cultura

E' questo il bilancio della tappa palermitana di "VACCINArte", l’iniziativa voluta dalla Regione Siciliana e dai commissari Covid delle Città metropolitane per coniugare salute e bellezza. Le dosi inoculate tra le statue di Tindari e i sarcofagi fenici, con visita omaggio al sito di piazza Olivella

Passeggiata in centro, vaccino anti Covid, ingresso gratis al museo: in 155 hanno colto l’occasione al volo. Tanti sono stati gli immunizzati ieri sera al museo Salinas nell’ambito di “VACCINArte: scopri, emozionati, vaccinati”, l’iniziativa voluta dalla Regione Siciliana e dai commissari Covid delle Città metropolitane per coniugare salute, cultura e bellezza.

Un appello al vaccino, nel segno dell’arte e del sapere, che ha richiamato una platea mista: adolescenti, anziani, turisti. Zhiyuan Li, studente cinese di 22 anni in vacanza a Palermo, ha ricevuto al Salinas la sua seconda dose di vaccino: “Cool experience!”, ha esclamato felice dopo l’iniezione e prima di ammirare gli antichi reperti in mostra, col biglietto di ingresso omaggio riservato ai vaccinati.

Un percorso suggestivo fin dall’ingresso, snodato tra i chiostri e le fontane del più antico polo espositivo di piazza Olivella. Nel primo cortile porticato le postazioni di anamnesi, per i colloqui dei vaccinandi con i medici della struttura commissariale; nel secondo, un gioiello di giardino con banani monumentali, il corridoio vaccinale sotto il colonnato, tra le statue di Tindari, i sarcofagi fenici e il tetto del cielo sopra le teste. Un’atmosfera ancor più invitante al calar della sera, all’ora in cui in genere il museo chiude i battenti per riaprire l’indomani. Ieri il via vai tra la sala del santuario della Malophoros, l’agorà, le metope e gli altri magnifici resti dei templi di Selinunte è proseguito fino a mezzanotte, cerotti al braccio e negli occhi la meraviglia.ù

Tra i vaccinati anche la direttrice del museo Caterina Greco, le archeologhe del museo che hanno accompagnato i visitatori, l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana Alberto Samonà e il dirigente generale dell’assessorato Sergio Alessandro. Presente alla serata anche il direttore generale del Dipartimento di Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, Mario La Rocca. 

“Siamo felici di trovarci in questo luogo unico - ha detto l’assessore Samonà -. Abbiamo sposato questa idea con entusiasmo, insieme all’assessorato alla Salute. Il concetto è tornare alla vita a partire dai musei. È un’iniziativa che abbiamo già ripetuto a Catania e Messina e che coniuga la prevenzione con la cura dello spirito, nel nome della bellezza. Un progetto che ci è sembrato importante, specie in una fase in cui speriamo di essere finalmente sul punto di lasciarci alle spalle la pandemia”. 

“VACCINArte”, immunizzazione in un polo culturale e biglietto d’ingresso omaggio, ha preso il via il 10 giugno dal Museo regionale di Messina; seconda tappa al Museo diocesano di Catania e, infine, V-day conclusivo al Salinas di Palermo. Un’iniziativa congiunta e fortemente voluta dagli assessorati regionali della Salute e dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, con il supporto delle strutture commissariali per l’emergenza Covid e dei musei partecipanti. 

“Un’esperienza straordinaria - commenta il commissario Covid della Città metropolitana di Palermo, Renato Costa -. Abbiamo unito l’esigenza umana della bellezza con la sua riconquista. Il vaccino è la strada per riprenderci la bellezza. La possibilità della rinascita e di tornare a vivere passa necessariamente attraverso il vaccino. Facciamolo tutti e facciamolo in tantissimi”. 

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