Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Il rischio di un altro lockdown se il numero di vaccinati non continuerà a salire: Sicilia sempre fanalino di coda

L’analisi e il monito del palermitano Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, con la fine della stagione turistica. Diffuso un nuovo aggiornamento sulla popolazione italiana che ha completato il ciclo, nell'Isola solo il 56,2% ha ricevuto la doppia dose

L’Italia rischia un altro lockdown se il numero di vaccinati non continuerà a salire, e in modo radicale. L’avvertimento è di Nino Cartabellotta, palermitano, presidente della Fondazione Gimbe, che teme un calo delle prenotazioni al termine della stagione estiva e guarda con preoccupazione ai 3,5 milioni di over 65 italiani che ancora non hanno ricevuto neppure una dose. Nella classifica dei vaccinati la Sicilia è sempre in coda.

“La stagione turistica estiva  l'abbiamo salvata, questo possiamo dirlo tranquillamente, grazie alla campagna vaccinale - ha detto Cartabellotta a Radio Cesano Campus -. Quello che preoccupa di più ora è l'emergere di  nuove varianti e anche il potenziale calo della copertura vaccinale.  Altra preoccupazione è quella legata ai 3 milioni e mezzo di over 50  non ancora vaccinati. Questo si può tradurre in un numero più alto di  ospedalizzazioni che può determinare nuove chiusure. Questo è un  elemento che deve passare nella comunicazione pubblica, il ragionamento sull'obbligo vaccinale va in questa direzione”.

Proprio ieri Gimbe ha diffuso un nuovo aggiornamento sulla popolazione italiana vaccinata: quasi 37,5 milioni di italiani hanno completato il ciclo, pari al 63,2% della popolazione, mentre 4,8 milioni di italiani hanno ricevuto solo una dose. Le regioni che registrano una più ampia fetta di popolazione vaccinata sono il Lazio (68,3% di cittadini con ciclo completo), la Lombardia (67,2%), il Molise (67%) e la Puglia (66%). Le Regioni in coda sono invece la Sicilia (da ieri tornata in zona gialla, le persone con doppia vaccinazione sono il 56,2%), la provincia autonoma di Bolzano (56,4%), la Calabria (58,8%) e la Valle d’Aosta (59,7%). La media italiana è del 63,2%.

“La copertura dovuta alla campagna vaccinale consente alla politica di rischiare di più con le riaperture - ha detto Cartabellotta -. E' chiaro che però tutta una serie di falle, come quella degli over 50 non vaccinati, devono essere coperte. Bisogna affrontare l'arrivo della stagione autunnale, il verosimile declino della copertura  vaccinale col tempo, l'ipotesi di nuove varianti più resistenti al  vaccino, ma è verosimile che non ci siano più chiusure come quelle che abbiamo visto in passato''.

fonte Today.it

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