Country, si torna a ballare dopo il sequestro e la sospensione della licenza

La discoteca di via dell’Olimpo lo scorso 22 novembre era stata posta sotto sequestro da parte dei carabinieri che avevano trovato all’interno del locale un numero di persone maggiore rispetto a quello autorizzato

Foto dalla fan page Country

Prima il sequestro, poi la sospensione della licenza, infine la sospensiva del provvedimento che riporta tutti in pista. Già da stasera si torna a ballare al Country, la discoteca di via dell’Olimpo che lo scorso 22 novembre era stata posta sotto sequestro da parte dei carabinieri della Stazione San Filippo Neri.

In quella circostanza, dopo alcuni accertamenti, i militari avevano trovato all’interno del locale un numero di persone maggiore rispetto a quello autorizzato dalla licenza. Mille persone ci sarebbero dovute essere, 1.350 erano in realtà.

“Era la prima volta che nel locale venivano rinvenuti un numero di avventori superiori a quelli consentiti - spiega a PalermoToday l’avvocato Giovanni Puntarello dello Studio Legalit Avvocati associati -. Questa violazione però è scaturita da un malfunzionamento dei sistemi di conta persone del Country Club. Abbiamo così chiesto al Tribunale di Palermo di consentire l’installazione di un dispositivo automatico con funzionamento a fotocellule. In considerazione di una simile installazione, ieri il pm ha deciso di revocare il decreto di sequestro del locale”.

Quel 30 per cento in più però è costato al Country, oltre al sequestro di 15 giorni, anche una denuncia al gestore dell’attività per ‘inosservanza delle prescrizioni relative alla licenza’. E, proprio a proposito di licenza, ieri stesso - dopo la revoca del decreto di sequestro - una nuova tegola piomba sulla testa del Country. La Questura infatti ha disposto anche la sospensione della licenza intestata alla società per altri 15 giorni. “Il Country questa volta non ha voluto digerire il provvedimento di sospensione della licenza da parte del Questore”, tuona ancora l’avvocato Puntarello.

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I gestori hanno così presentato un ricorso cautelare al Tar di Palermo e, questa mattina, hanno ottenuto dal tribunale amministrativo la sospensiva del decreto del questore consentendo così alla discoteca di riprendere la sua attività già da stasera. “Il Presidente del Tar, Calogero Ferlisi, ha ritenuto sussistenti i presupposti per disporre inaudita altera parte il provvedimento impugnato - precisa l’avvocato del Country - tenuto conto del gravissimo pregiudizio che la società avrebbe corso, tenuto conto anche della chiusura già subita in considerazione del sequestro del 22 novembre”.

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