Quel costone roccioso che minaccia le case a San Giuseppe Jato: sì ai lavori

Azienda napoletana si occuperà degli interventi. La soddisfazione della Regione: "Si completa un’opera iniziata anni addietro e mai conclusa per difficoltà di ordine burocratico e per carenza di risorse"

La Cicas srl di Napoli, in virtù di un ribasso pari al 33,6 per cento, si è piazzata al primo posto della graduatoria di gara per il consolidamento del costone che sovrasta l’abitato di San Giuseppe Jato. "L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretto da Maurizio Croce - si legge in una nota della Regione - prosegue speditamente nella tabella di marcia fissata per mettere in sicurezza il territorio. In questo caso si completa un’opera iniziata anni addietro e mai conclusa per difficoltà di ordine burocratico e per carenza di risorse".

Il pericolo di crolli e i rischi per l’incolumità pubblica, in quest’area compresa tra l’ex cava Traina e la sommità di Monte Jato, sono molto concreti, soprattutto se si considera la presenza di massi instabili sulla parete rocciosa e la vicinanza di numerose abitazioni.

Il progetto prevede la messa in sicurezza del costone. Il versante è, infatti, interessato da un'intensa fratturazione. Si procederà con la realizzazione di opere di difesa passiva come le barriere paramassi, in grado di arrestare i blocchi rocciosi in equilibrio precario e l’imbracatura degli elementi lapidei mediante funi in acciaio. In ultima analisi verrà eseguita l’applicazione di pannelli di rete ad alta resistenza e il placcaggio diretto dei blocchi calcarei di grosse dimensioni tramite tiranti e chiodature.

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