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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

I porticcioli tornano al Comune Autorità portuale, addio a gestione

Il Consiglio comunale ha approvato la delibera che sancisce la revoca dell'intesa tra l'Amministrazione e l'Autorità portuale. Palazzo delle Aquile potrà contare su introiti che andranno dai 70 ai 100 milioni di euro all'anno

Il Consiglio comunale ha approvato la delibera in autotutela proposta dal consigliere Totò Orlando (Idv) che sancisce la revoca dell'intesa tra l'amministrazione e l'Autorità portuale, che era propedeutica alla definizione del piano regolatore generale del porto. Torneranno dunque nelle competenze del Comune alcune attività gestite finora dall'Autorità portuale, guidata da Nino Bevilacqua, come i porticcioli turistici e le aree della costa da Sant'Erasmo all'Arenella.

"Revocando la propria precedente delibera sui porti – ha affermato il sindaco Leoluca Orlando - il Consiglio comunale ha compiuto un atto dovuto, riconoscendo la fondatezza delle perplessità politiche, giuridiche e procedurali che l'Amministrazione comunale ha espresso nei giorni scorsi, comunicandole a tutti gli Organi istituzionali competenti. La città di Palermo - ha concluso il Sindaco - ha il diritto di non essere espropriata né dei propri porti né della propria costa, così come l'Amministrazione comunale ha il diritto e il dovere di agire per tutelare il bene comune che è a base dello sviluppo della città".

Non appena saranno definite tutte le procedure burocratiche, il Comune potrà contare su introiti che andranno dai 70 ai 100 milioni di euro all'anno. "Adesso bisogna accelerare l'iter burocratico - dice il consigliere Orlando - per far sì che il Comune entri in possesso delle aree per gestirle meglio, per incassare gli introiti e dunque reinvestirli nei servizi per i cittadini e per concordare con gli operatori l'utilizzo di questo patrimonio che rappresenterà un volano per lo sviluppo dell'intera città".

 

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