Cortometraggio “l’eco del silenzio” prodotto dai giovanissimi alunni dell’Ics Renato Guttuso, plesso Vanni Pucci

Il progetto rientra nell'iniziativa “Tracce di memoria” coordinato e ideato dal prof. Antonio Fundarò

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Presentato questa mattina, alla presenza del dirigente scolastico prof.ssa Anna De Laurentiis, preside dell’Istituto Comprensivo “Renato Guttuso” di Carini, dei genitori degli alunni, del docente Titti Cancelliere, il cortometraggio dal titolo “L’eco de silenzio”, rientrante nel progetto “Tracce di memoria”, ideato e coordinato dal prof. Antonio Fundarò nell’ambito delle iniziative volute, nella scuola, in occasione della ricorrenza per la “Giornata della Memoria”. Il DVD, contiene un documentario, interamente prodotto dagli alunni della classe 4 sezione del plesso Vanni Pucci e il magistrale coordinamento di Antonio Carioti, padre dell’alunno Giorgio, testimonianza tangibile della sinergia voluta anche con la componente genitori della scuola.

A presentare l’opera cinematografica, una vera chicca artistica, unica nel suo genere, gli stessi allievi. Giorgia Pumo, nel dare l’avvio alla presentazione, ha sottolineato “Come si può raccontare l’orrore dell’Olocausto agli studenti? Come è possibile parlare della Shoah e del Giorno della Memoria anche se sono lontani dal periodo storico che si sta studiando? La Memoria non si insegna”; e Aurorà Chilà “Conviene partire dagli eventi della Storia e discutere intorno ai contenuti e alle loro possibili interpretazioni”. “Soltanto dopo, alla fine, tutto – ha continuato Giuseppe Tedesco - questo può diventare memoria non banalizzata, ritualizzata e “celebrata”. Per Giorgio Carioti “Noi lo abbiamo voluto fare con questo cortometraggio, un accorato appello al cambiamento, reale, delle mutate modalità di pensare alla nostra Italia, alla nostra Europa e al mondo”. “Speriamo di avere ricordato, sufficientemente – ha continuato Irene Vallone - i tanti “dimenticati” dell’Olocausto che con i nostri comportamenti egoistici, personalistici e nazionalisti offendiamo, giornalmente, anche in Italia”. Ha puntualizzato Eleonora Alagna che “Il cortometraggio raccoglie la nostra richiesta di luce, di voci pulite, di pace, di giustizia, di accoglienza, di solidarietà, di amicizia e di amore”. E nell’augurare buona visione è giunto accorato, a nome di tutta la classe, l’appello di Pietro Ventura che ha sottolineato come “L’Italia è e deve rimanere una nazione ancorata ai valori buoni dell’umanità”.

Al termine della proiezione, dopo avere consegnato, anche al dirigente scolastico, i dvd, il dirigente scolastico ha sottolineato che “è tra i banchi di scuola che si forma la coscienza e la consapevolezza di una persona e ci si confronta con un mondo fatto di diversità e di ricchezze culturali. Scorrendo i fotogrammi presentati in questo CORTOMETRAGGIO, ideato dal vostro insegnante, ritornano alla memoria ricordi tristi e terribili ma si accende anche una luce forte e importante. Questi ragazzi hanno capito l’orrore del passato e lo hanno interpretano a modo loro., con dei lenzuoli candidi nonostante le cattiverie dell’uomo”. E ha continuato la prof.ssa Anna De Laurentiis “I fantasmi dei tanti morti dimenticati, delle loro storie personali, degli amori spezzati, dei sei milioni di ebrei sacrificati all’odio. Ne avranno, certamente, parlato tra i banchi; come lo avranno fatto anche quei ragazzi che si erano ritrovati, allora, 80 anni fa, a doversi confrontare con l’odio e la discriminazione. Penso alle nostre scuole all’epoca della promulgazione delle leggi razziali, quando da un giorno all’altro, senza una comprensibile ragione, qualcuno non si è più presentato a scuola semplicemente perché non ne aveva più il diritto, in quanto ebreo. Penso, tra i tanti, ad Hans, lo studente ebreo protagonista del romanzo di Fred Uhlman “L’amico ritrovato” che conosce, proprio a scuola, un ragazzo dell’aristocrazia tedesca. Tra loro nasce una grande amicizia che però si consuma e finisce a causa dell’orrore nazista che sta per travolgere la Germania. È un’amicizia impossibile, la loro, ai tempi del nazismo. Hans scappa e quando torna in Germania, dopo tanti anni, scoprirà che quel ragazzo, che lo aveva dovuto rifiutare perché la sua famiglia odiava gli ebrei, era stato giustiziato perché coinvolto in un complotto per uccidere Hitler” Ed, infine, l’appello alle nuove generazioni, alla comunità scolastica tutta del dirigente scolastico che ha voluto precisare come “è tra i banchi di scuola che bisogna cancellare il demone dell’odio razziale. Questi fantasmi, le loro richieste, i loro desideri rappresentano “la migliore risposta ai tanti egoismi della storia. Questi bambini ci propongono le loro opere, il loro ricordo della Shoah, la loro speranza. Non tradiamola MAI”. Iniziative come queste, spettacolari, uniche, vanno semplicemente imitate, fatte proprie, introiettate, per contribuire fattivamente alla crescita della nostra comunità, dell’Italia in Europa, prima di tutto, e poi, nel mondo.

Tutti bravi i protagonisti: Alagna Eleonora, Carcioppolo Filippo, Carioti Giorgio Maria, Chilà Aurora, Crucillà Antonino, Di Mercurio Vita, Genova Mattia, Giambanco Salvatore, Giugno Nicholas, Lo Piccolo Asia, Lorello Emanuele, Maltese Serena, Marotta Sofia, Mazzola Alice Pia, Mazzola Asia Maria, Mortillaro Giuseppe Salvatore, Pirrotta Riccardo, Pratelli Aurora, Pumo Giorgia, Tedesco Giuseppe, Vallone Irene e Ventura Pietro. un grazie anche agli altri insegnanti Vita Ippolito, Titti Cancellieri, Mariangela Lo Gerfo e Nadia Mannino. *** https://www.youtube.com/watch?v=5FYBKRiHTuc

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