Studenti, precari e senza casa in corteo: lancio di monete contro il Pd

Il primo concentramento è avvenuto a piazza Verdi, il secondo invece dalla cittadella universitaria di viale delle Scienze. Protesta inscenata contro la sede del Partito Democratico di via Bentivegna, le cui finestre sono state imbrattate con le uova

Precari, senza casa e studenti in corteo nel centro storico

Maxi "sciopero sociale" di precari, disoccupati e senza casa. E' partito da piazza Verdi il corteo di protesta guidato dai centro sociali Ex Karcere, Anomalia e dal Comitato PrendoCasa contro le politiche di austerità del governo Renzi. Centinaia di giovani della piattaforma "Studenti universitari contro i tagli e l'aumento delle tasse", dietro cui ci sarebbero sempre i centri sociali, dalla sono partiti invece dalla cittadella universitaria di viale delle Scienze per manifestare contro tagli e aumento delle tasse. Passando per via Bentivegna i manifestanti si sono fermati sotto la sede del Partito Democratico, contro la quale hanno iniziato a lanciare alcune monetine.

"Più di cinquecento palermitani - si legge in una nota - tra precari, disoccupati e senza casa dietro un unico striscione che a chiare lettere recita quello che è l'obiettivo comune cui tutti questi segmenti sociali tendono: ribaltare l'austerity, esprimere con forza la propria opposizione contro chi governa e decide sul lavoro, sui salari e in definitiva sui diritti. Chi ha generato la crisi con le sue scelte a favore di banche, finanza, multinazionali e privatizzazioni oggi è ancora là a comandare; noi che la crisi la stiamo pagando - concludono - siamo quelli che non si rassegnano, che sanno che la crisi deve pagarla chi ha fatto gli interessi dei poteri forti contro la povera gente e il Partito Democratico è per noi l'attore principale di questi processi".

Al centro del dibattito i soldi alle banche e la privatizzazione di beni pubblici, le grandi opere, l'aziendalizzazione di scuole e università, attacco ai sindacati e ai lavoratori e le tasse agli indigenti. "Il Piano Casa targato Lupi ad esempio proponendo semplici misure tampone - proseguono -, non solo non pone un piano realmente risolutivo dell'emergenza abitativa in più ne peggiora le condizioni criminalizzando chi in maniera autonoma cerca di garantirsi il diritto negato di avere un tetto e limitandosi a proporre delle misure che non sono di certo risolutive per i più indigenti ma che vanno incontro solo a speculatori e palazzinari".

Parallelamente si è mosso dal concentramento di fronte il Polo Didattico di viale delle Scienze il corteo lanciato dalla piattaforma "Studenti Universitari contro i tagli e l'aumento delle tasse": un centinaio di studenti sta percorrendo il viale delle Scienze al grido di "stop tagli e tasse". "Intendiamo dire - spiega Gianmarco Codraro, spiega il portavoce della piattaforma - a chi vuole cancellare ogni agevolazione per gli studenti e aumentare le tasse, che non vogliamo sottostare a tutto questo. La buona partecipazione di oggi - conclude - conferma la condivisione di questa volontà di farsi sentire e di opporsi con fermezza a tutto questo".

BLITZ ALL'ERSU -  Lo spezzone universitario ha fatto irruzione nella sede dell'Ersu, all'interno di viale delle Scienze. L'ente regionale è uno degli obiettivi principali della protesta "a causa della delibera approvata quest'anno dal cda che cancella, di fatto, la possibilità di pagare la tassa regionale per il diritto allo studio (446 euro) attraverso le borse di studio Ersu". "In un momento di difficoltà economica che prende buona parte della società - afferma Federico Guzzo, studente di Scienze Politiche - è impensabile che l'università cancelli quelle poche agevolazioni rimaste per gli studenti.

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Ma nel pomeriggio arriva la nota dell'Ersu: "In relazione alla notizia diffusa questa mattina da un'agenzia giornalistica - si legge - e ripresa da alcuni organi di stampa l'Ufficio Stampa dell'Ersu precisa che la sede degli uffici oggi non ha subìto nessuna occupazione da parte degli studenti. Mentre risulta che, nella mattinata, alcuni studenti abbiano effettuato un sit in di alcuni minuti nell'ingresso della residenza universitaria Santi Romano".

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