Cronaca Politeama / Piazza Castelnuovo

"Blocchiamottuttoday", protestano gli studenti: cortei e blocchi stradali in centro

Migliaia di ragazzi provenienti da tutte le scuole verso il concentramento di piazza Castelnuovo. Blocchi stradali agli incroci e traffico in tilt. Il portavoce: "La riforma Renzi-Giannini non è buona per noi e coglieremo ogni occasione per affermarlo"

Gli studenti in corteo

Venerdì caldo per il "Blocchiamotuttoday". Caos in città paralizzata per il corteo per le strade del centro con migliaia di studenti provenienti da tutte le scuole e diretti al concentramento di piazza Castelnuovo. Effettuati anche blocchi stradali agli incroci. Dalla Cattedrale il Benedetto Croce, il Regina Margherita e il Parlatore; da piazza Indipendenza il Basile il Rutelli, il Maria Adelaide; da Villa Adriana il Ninnì Cassarà, il Mayorana, il Cascino, l'Ascione; dal Giardino Inglese l'Umberto, il Cannizzaro, il Duca degli Abruzzi, il Garibaldi, il Catalano, l'Einstein; poi ancora il Danilo Dolci e il Piazza. "La riforma scolastica targata Renzi-Giannini - spiega Michele Minardi, rappresentante del Cannizzaro e portavoce del Coordinamento Studenti Medi Palermo - non è di certo buona per noi e coglieremo ogni singola occasione per affermarlo, perché farlo significa garantirci un presente e guadagnare sempre maggiori porzioni di futuro".

ORE 12,47
Mensa-5Dopo il corteo del BlocchiamoTutto Day, un centinaio di studenti ha occupato la mensa universitaria dentro il Campus (foto a destra), ottenendo pasti gratuiti per tutti gli studenti. L'azione vuole mettere in discussione i continui aumenti di tasse a fronte di disservizi altrettanto in aumento, tra cui la mensa che ad oggi è a pagamento. “In una giornata come quella di oggi, che ha visto migliaia di studenti bloccare il centro storico di Palermo, siamo scesi in piazza come universitari contro la Buona Scuola di Renzi, che oltre alle privatizzazioni della scuola pubblica, prevede anche tagli sull'Università per oltre mezzo miliardo di euro.” afferma Marco Orestano, di Studenti Universitari contro i tagli e l'aumento delle tasse. “Non siamo più disposti a pagare per un'università che oltre a tasse vertiginose, chiede continuamente soldi per libri, materiale didattico e addirittura per il cibo. Per questo oggi abbiamo occupato la mensa, per riprenderci quello che ci spetta da studenti ma che ci viene sistematicamente levato”.

ORE 12,30
Dopo esser giunti in migliaia al concentramento di piazza Castelnuovo nella forma di "cortei selvaggi" e aver effettuato blocchi stradali mandando in tilt il traffico cittadino, il corteo ha attraversato le strade del centro fino alla sede della presidenza della Regione in piazza Indipendenza.

ORE 10,57
Il corteo degli studenti è partito intorno alle 10 dal Politeama. Alcuni manifestanti hanno acceso dei fumogeni. Forte spiegamento di polizia per evitare disordini. Giunti in via Ruggero Settimo, nei pressi dell'Unicredit, alcuni manifestanti hanno lanciato delle uova contro la sede dell'Istituto di Credito. Alcuni giovani che partecipano al corteo indossano maschere di "Anonymous".

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LA PROTESTA - In occasione dello sciopero generale nazionale, gli studenti di tutte le scuole sono scesi in strada con l'intenzione di fare una serie di blocchi stradali e paralizzare la città al fine manifestare il proprio dissenso alle "scelte attuate dalla casta politica - si legge in una nota - proiettate verso un unico orizzonte di impoverimento e precarizzazione della società e nello specifico la loro ferma opposizione alla riforma scolastica espressa nella 'Buona Scuola'. Il dibattito politico nazionale degli ultimi giorni è monopolizzato dalla nuova legge di stabilità 2015 del governo Renzi - continuano - che promette da una parte di rilanciare l'occupazione e risollevare famiglie e imprese, dall'altra un taglio drastico della pressione fiscale. Se il premier annuncia che non ci saranno nuove tasse e definisce la riduzione attuale quale 'la più grande riduzione mai fatta da un governo in un anno', le categorie sociali da sempre più svantaggiate lamentano la negazione di diritti, la privatizzazione dei servizi, il taglio della spesa sociale e in generale dunque alcun sostanziale cambiamento di rotta rispetto ai precedenti governi".

"Il jobs act e il lavoro precario, il decreto Lupi, la riforma Giannini e le sempre più ingenti spese cui devono incorrere gli studenti e le loro famiglie, rappresentano diverse facce di un disegno complessivo di precarizzazione del lavoro e di impoverimento della società. Nello specifico noi studenti oggi invaderemo le strade e paralizzeremo la città - affermano gli studenti - per dimostrare che non ci facciamo ingannare così facilmente dai giochi della casta politica, i volti cambiano ma le mire allo smantellamento della scuola pubblica rimangono. In questi anni abbiamo subìto aumenti di tasse e spese scolastiche sempre più esose, per non parlare poi anche del caro-trasporti, il peggioramento delle condizioni di vita e di studio in strutture fatiscenti alcune delle quali abbiamo visto crollare, abbiamo vissuto - concludono - l’irrigidimento dei rapporti con docenti sempre più prepotenti grazie al ricatto del voto in condotta e la repressione nei confronti di chi fra noi si oppone apertamente a questo stato di cose. A ciò si aggiungerebbe adesso ciò che il governo definisce 'avviamento al lavoro', ma questo apprendistato obbligatorio altro non è per noi che sfruttamento gratuito".

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