Cronaca Strada Statale 113

“Rifiutiamoci e differenziamoci”: corteo da Carini a Cinisi contro l'emergenza spazzatura

Circa 300 persone hanno aderito alla manifestazione organizzata dal comitato Ripuliamo Cinisi e Terrasini. Tra i partecipanti anche Giovanni Impastato: "Chi mette a rischio la salute commette un crimine"

“Basta alla sparpagliata dateci la differenziata. Azioni o dimissioni subito. Fuori i responsabili della morte del nostro territorio”. A lanciare questo ennesimo grido di disperazione il Comitato Ripuliamo Cinisi e Terrasini che ieri ha sfilato in corteo da Carini a Cinisi, insieme a circa 300 persone, per protestare ancora una volta contro l'emergenza rifiuti che attanaglia i Comuni facenti parte dell'Ato Pa 1.

Tra i partecipanti anche Giovanni Impastato, fratello di Peppino, giornalista assassinato dalla mafia, nonché proprietario della pizzeria che porta il suo cognome che ha deciso di chiudere l'attività per aderire alla manifestazione e dire basta alla cattiva gestione della spazzatura. La sua pizzeria si trova in zona Pozzillo, una delle aree del territorio di Cinisi più interessate dal problema rifiuti. Ogni volta che la raccolta si ferma viene devastata: montagne di sacchetti della spazzatura e rifiuti di ogni genere invadono la strada statale 113 e le vie limitrofe.

“Oggi sono qui perchè mi sento direttamente coinvolto. Non si può lavorare in queste condizioni. La zona deve essere bonificata. E' a rischio la salute dei clienti e dei cittadini”, ci spiega Impastato. “Questa zona è turistica, ci sono dei siti importanti (la tonnara, la torre etc) perché mandarla alla deriva?”, si chiede. “I villeggianti pagano le tasse, sono dei contribuenti come gli altri”, aggiunge.

“Il sindaco dovrebbe staccarsi subito dall'Ato e iniziare in maniera autonoma la differenziata che risolve molti problemi ed ha anche una funzione educativa. Molti cittadini oggi non rispettano l'ambiente e con la differenziata verrebbero educati a farlo. Ma dietro la spazzatura ci sono interessi forti e non si vogliono toccare gli amici degli amici”, continua. “Chi mette a rischio la salute commette un crimine”, conclude Impastato.

“Speriamo che settembre sia risolutivo. Deve esserlo perché il 30 settembre l'Ato Pa 1 andrà ufficialmente in liquidazione e dovrebbe nascere questa famosa Srr di cui ancora non si sa nulla. L'amministrazione non ci ha informato, come da patto, su quanto sta accadendo e probabilmente questo non avviene perchè non hanno nulla di pronto”, incalza il presidente del comitato organizzatore Conny Impastato.

“Vogliamo la normalità, non l'eccezione: la differenziata e un paese dove si possa fare turismo. I numeri dei partecipanti di oggi ci dicono che c'è ancora molto da fare. Noi siamo qui e vogliamo collaborare con chiunque condivida il nostro scopo”, aggiunge. Il presidente ci tiene poi a ringraziare in modo particolare i ragazzi di Libera “che hanno partecipato alla fase organizzativa del corteo e poi sfilato”.

Luiss, ragazzo spagnolo che vive a Cesena, è uno di questi. Presso la sede della Cooperativa Liberamente, bene confiscato alla mafia dove il corteo si è concluso intorno alle 19, ha voluto prendere la parola per raccontare “l'impatto criminale” che ha avuto con il territorio. “Quando sono arrivato in stazione ho visto un muro di bruttezza. Sembrava un magazzino di immondizia; non solo rifiuti normali ma anche speciali. In strada c'era di tutto: anche siringhe. Oggi tutto questo è stato portato via ma è stato qui tutti i giorni. Spero che quando ritornerò in Sicilia il problema sia stato risolto”, commenta.

Al corteo hanno aderito anche tanti comuni cittadini come Daniela Lupo, originaria di Palermo vive a Cinisi da quattro anni: “Le strade sono piene di immondizia. Siamo stanchi di questa situazione. E' un enorme disservizio e di contro si richiede un pagamento molto alto della tassa. Io sono ben felice di pagarle le tasse quando ho un servizio, quando posso sentirmi cittadino di serie A. Quello che si sta facendo è un delitto. Io vorrei che si facesse la raccolta differenziata come accade in altre parti d'Italia. Basterebbe prendere esempio e armarsi di tanta umiltà per chiedere a chi riesce meglio di noi come si fa. Qui ovviamente c'è il problema della corruzione e l'incapacità di pensare al bene comune”.

Presenti inoltre il comitato Cittadini per l'ambiente Cinisi-Terrasini, Addiopizzo, Legambiente, Casa Memoria Impastato, l'Associazione Peppino Impastato, il Forum Ambiente Calarossa, "Vivi Carini", "La Prospettiva" di Capaci, l'associazione "Musica e Cultura" e Città del mare Hotel Village.

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