Cronaca Tribunali-Castellammare / Piazza Pretoria

"Accordi disattesi su inquadramento e ore di lavoro", protesta dei dipendenti Reset

Con il loro corteo sono arrivati da piazzetta della Pace a Palazzo delle Aquile, dove sono rimasti a lungo per un sit in. Caiolo (Filcams Cgil): "Ripristinare le condizioni pattuite nel dicembre 2014 e nel marzo 2015"

Ripristino delle 40 ore settimanali, livelli di inquadramento più alti e riconoscimento degli scatti di anzianità. Queste le ragioni che hanno portato questa matitna i dipendenti della Reset, la società partecipata del Comune risorta dalle spoglie della Gesip, alla protesta di piazza che ha mandato in tilt il traffico. Il segretario della Filcams Cgil Palermo Monja Caiolo: "Viene chiesto il rispetto degli accordi di dicembre 2014 e marzo 2015, disattesi da azienda e Amministrazione, ovvero il ripristino delle condizioni contrattuali e lavorative previste prima dell’avvento di Reset".

Un lungo corteo di protesta è partito da piazzetta della Pace, sede della società, e ha percorso via Archimede fino a giungere in via Libertà, via Ruggero Settimo e piazza Pretoria, per un lungo sit in a Palazzo delle Aquile. I manifestanti, che hanno intonato cori contro l’attuale gestione del presidente Antonio Perniciaro, si sono detti stufi dell’orario di servizio passato a 30 ore, cui si aggiunge la trattenuta in busta paga da 150 euro di pochi giorni fa.

Al corteo hanno aderito i sindacati confederali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, che hanno condannato l'atteggiamento assunto dai vertici della Reset e hanno proclamato per oggi lo sciopero dei lavoratori della società partecipata. "Vogliamo discutere con il Sindaco - ha concluso Caiolo - per individuare soluzioni concrete, senza attendere oltre: i tempi sono sin troppo maturi".

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