Palermo Pride 2015, migliaia in corteo per difendere i diritti di tutti

Spazi pubblici/spazi di rivolta. Questa la chiave di lettura della sesta edizione della manifestazione organizzata dalla comunità Lgbtqi. A guidare il biscione Orlando, Arcuri e Ciulla. Ospite a sorpresa Biagio Conte: "Siamo tutti fratelli e sorelle. Basta odio, basta rancore"

La testa del corteo del Palermo Pride - foto Bonfardino

Contestato quanto atteso, ma finalmente arrivato. Si è mosso questo pomeriggio, intorno alle 17.15, il corteo del "Palermo Pride". L’evento conclusivo della manifestazione torna per la sesta volta nelle strade della città, con un biscione colorato che da piazza Marina arriverà a piazza Verdi attraversando via Roma. In testa alla fiumara di persone il sindaco Orlando, gli assessori Ciulla, Arcuri e Cusumano, a tenere lo striscione con lo slogan “Palermo Pride 2015 spazi pubblici/spazi di rivolta” e l’hashtag #iostoconvincenzo. "Che sia Pride ogni giorno - ha detto primo cittadino - perché Palermo possa ogni giorno riconoscere la legalità dei diritti di tutti". Più deciso il commento del presidente della Regione Rosario Crocetta: "Vorrei che la legge sui matrimoni gay venisse approvata in tutta Italia".

crocetta pride-2Come negli anni passati, la data designata per l’evento è quella del 27 giugno. In questo stesso giorno, 46 anni fa, i “moti di Stonewall” rappresentarono l’irruzione delle persone omosessuali e transessuali nello spazio pubblico, fuori dai luoghi chiusi, cui la comunità Lgbtqi era rimasta confinata sino a quel momento. L’obiettivo, ancora una volta, è quello di coinvolgere tutto il tessuto urbano nel percorso di riconoscimento dei diritti di tutte le categoria, aldilà di ogni orientamento sessuale. La madrina l’edizione 2015 è Massimo Milani, da trent’anni impegnato nelle lotte per il riconoscimento dei diritti Lgbt a Palermo. Tra gli assenti "illustri" Alessandra Barone, vincitrice dell'edizione 2015 di Miss Trans Europa: "Sono dispiaciuta di non essere stata presente, ma ero fuori per il concorso che ha riguardato sempre il mondo Lgbt".

Ospite improvvisato della giornata è stato il missionario laico Biagio Conte che, passando da piazza Marina prima che l’imponente corteo si muovesse, ha voluto lanciare un messaggio ai presenti (50 mila secondo gli organizzatori, ndr) affinché si facessero portavoce della pace: "Siamo tutti fratelli e sorelle, viviamo tutti secondo i valori e l’amore di Cristo. Basta odio, basta rancore. Siamo una cosa sola". L’edizione 2015 è in qualche modo "dedicata" a Vincenzo Rao, la cui vicenda giudiziaria attraversa i temi che sono alla base del documento politico del Pride. Osò commentare la sentenza di un pm relativa a un presunto caso di bullismo omofobo a scuola. Ma le sue frasi furono ritenute diffamatorie da parte del magistrato.

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Leggi anche: documento politico del Palermo Pride 2015

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