Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca Calatafimi / Piazza Indipendenza

Gesip e studenti: il giorno dei cortei Traffico in tilt in centro

Giovani e lavoratori sono partiti da piazza Verdi e Politeama in direzione di piazza Indipendenza. Gli studenti ai funzionari della Questura: "Non vogliamo violenze". Flash mob di solidarietà con Gaza e il popolo palestinese. Gli operai paralizzano il traffico

Studenti di fronte all'istituto Regina Margherita - foto Campolo

Studenti, universitari e lavoratori. Oggi è una giornata campale per Palermo visto che sono due i cortei previsti. Difficile circolare con l’auto in centro almeno fino ad ora di pranzo. (GUARDA IL VIDEO)

ORE 11,22
Il corteo è giunto in piazza Indipendenza davanti a Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione. Dopo qualche coro di protesta i ragazzi hanno inizito a disperdersi. La manifestazione pare giunta al termine.
 

ORE 11,03
Un flash mob di solidarietà con Gaza e il popolo palestinese nel corso del corteo. Al suono di una sirena, simile a quella che da' l'allarme durante i bombardamenti, gli studenti si sono gettati per terra simulando di morire sotto un attacco aereo israeliano. Sventolate anche le bandiere palestinesi, e scandito lo slogan "Palestina libera, intifada vincera'"

ORE 10,30
All'inizio della manifestazione una delegazione guidata dal presidente della Consulta provinciale degli studenti, Marco Alessandra, ha incontrato i funzionari della Questura per assicurare "la precisa volontà di evitare violenze isolando gli estremisti dei collettivi". Nel corteo sventolano anche bandiere della Palestina in segno di solidarietà a Gaza. Slogan e striscioni anche contro il ddl ex Aprea "che rischia di consegnare ai privati le scuole pubbliche".

ORE 10,00
Migliaia di giovani hanno agitato mutande dietro lo striscione "Prendetevi pure queste", in segno di protesta contro i tagli alla scuola. Bersaglio degli slogan, il presidente del Consiglio Monti e il ministro del Lavoro Fornero, che appare anche su un manifesto con la scritta in dialetto "Choosy riccillo a to figghia" (Choosy dillo a tua figlia).

GESIP. Gli operai della Gesip manifestano per chiedere la risoluzione delle vertenza che interessa 1800 lavoratori. Il corteo è partito alle 9 dal Politeama e sflierà per via Amari, via Crispi, via Cavour, via Maqueda, fino a piazza Indipendenza. "La protesta - dice Mario Di Fiore della Uiltucs - è stata sposata da tutti i sindacati in maniera unitaria". Le organizzazioni sindacali assicurano che la manifestazione non si incrocerà con il corteo degli studenti "per evitare il rischio di disordini".

STUDENTI. Un corteo è partito alle 9,30 da piazza Verdi, al Massimo, diretto a piazza Indipendenza dove si terrà un’assemblea. Quindici scuole di Palermo hanno aderito alla manifestazione (Nautico, Duca degli Abruzzi, Vittorio Emanuele II, Marco Polo, Meli, Garibaldi, Pareto, Majorana, Crispi, Salvemini, Basile, Piazza, Almeyda, Borsellino, Medi).

L’obiettivo è dire no alla violenza dopo gli scontri di venerdì scorso. “Sarà una manifestazione pacifica ma al tempo stesso intransigente nei contenuti di ferma opposizione alle politiche del Governo Monti che mirano alla privatizzazione della scuola pubblica. Una manifestazione trasversale, senza bandiere di partiti e sindacati, promossa dal Coordinamento apartitico “Studenti Siciliani” e da Avanguardia Studentesca”.

UNIVERSITA’. E anche l’Udu Palermo scende in piazza, in occasione dello sciopero della scuola, per ribadire il proprio  dissenso verso le politiche di austerity del governo Monti. Gli studenti universitari saranno in piazza con gli studenti medi, con i docenti e i lavoratori della scuola perché ritengono che tutto il mondo legato ad istruzione e formazione sia sotto attacco.

“Il sistema universitario, stravolto dalla riforma Gelmini e dai tagli del governo Berlusconi - scrive l'Udu in una nota - vede oggi una preoccupante diminuzione del numero di iscritti a causa dell’aumento delle tasse, del numero chiuso e dello scarso investimento sul diritto allo studio. Inoltre le riforme del lavoro, delle pensioni e la spending review colpiscono sempre più i soggetti deboli negando agli studenti e ai giovani la possibilità di programmare un futuro. Il risultato di queste politiche provoca un impoverimento culturale e formativo della società e non  fa altro che allontanare sempre più i giovani dai luoghi di studio e di dibattito".

"La nostra - conclude la nota - sarà come sempre una protesta pacifica e costruttiva, porteremo in piazza le nostre rivendicazione e le nostre proposte al governo nazionale e a quello regionale. In preparazione della manifestazione continueremo con i volantinaggi e i banchetti in tutte le facoltà dell’Ateneo palermitano".   
 

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