Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Tribunali-Castellammare / Piazza Pretoria

Gesip: "Noi ingannati e truffati", corteo e centro off limits per le auto

I dipendenti della ex municipalizzata vogliono incontrare l'amministrazione per ridiscutere il piano che da gennaio prevede licenziamenti ed altre misure di mobilità. Il percorso della manifestazione da piazzetta della Pace a piazza Pretoria

Lavoratori Gesip in via Amari - foto Anomalia

Tornano in piazza i dipendenti Gesip. I lavoratori della ex partecipata mirano ad ottenere un incontro con il sindaco Orlando, il presidente del consiglio comunale Salvatore Orlando e l'assessore Luciano Abbonato. L'obiettivo è quello di ridiscutere il piano dell'amministrazione comunale che prevede, a partire da gennaio, licenziamento collettivo, pensionamenti, cassa integrazione, esodi incentivati e mobilità orizzontale. Il maxi corteo si è mosso da piazzetta della Pace e, dopo aver attraversato via Emerico Amari, piazza Castelnuovo, via Ruggero Settimo, via Maqueda e Quattro Canti, è arrivato a Palazzo delle Aquile.

L'azione di protesta è stata voluta da tutte le sigle sindacali, sia confederali che autonome. Tutti compatti per chiedere un'integrazione economica del capitolo relativo ai servizi: da 20 a 50 milioni di euro per garantire gli stipendi. Respinta qualunque altra ipotesi di utilizzo di nuovi ammortizzatori sociali. I sindacati tentano di mettere l'amministrazione con le spalle al muro per via delle sentenze di non fallibilità della Gesip, dei contratti a tempo indeterminato e per i 6 mesi di cassa integrazione che saranno maturati all'inizio del prossimo anno. Le realtà coinvolte nella manifestazione hanno assicurato che si tratterà di un corteo pacifico, per cui è previsto un servizio d'ordine interno, ma saranno notevoli le ripercussioni sul traffico cittadino.

"I SIGNORI DELLA TRUFFA" - Fra i manifestanti spunta uno striscione polemico nei confronti dei sindaci Orlando e Cammarata: "Noi siamo lavoratori ingannati e truffati. Hanno fatto vedere solo i lati negativi di una azienda manovrata dalla politica. Noi siamo onesti padri di famiglia che sono stati ingannati, truffati e rovinati. Non vogliamo più essere il capro espiatorio del mal governo della città. Ora basta! Avete speculato troppo sulle nostre vite. Rivogliamo il nostro lavoro. Noi non siamo figli di un dio minore. Basta cassa integrazione. Basta! Non ne possiamo più". E sotto le due caricature dei due primi cittadini appare anche un invito: "Politici, imparate ad essere seri. Quello che si promette si mantiene. Così facendo state distruggendo il paese".

CENTRI SOCIALI A FIANCO - "Come Centri sociali palermitani Anomalia e Ex Karcere - si legge in una nota - scendiamo in piazza con i dipendenti Gesip ed esprimiamo la nostra solidarietà agli operai che chiedono garanzie occupazionali e di reddito a quella politica da cui si ritengono scaricati. Una politica a cui ci opponiamo fermamente, invischiata e compromessa, con enormi responsabilità circa i ripetuti scaricabarili degli anni scorsi, e indirizzata a sfiancare i lavoratori per poi colpirli con piani come quello appena proposto da Orlando".

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