Forconi e No Tav in corteo Tensione a Palazzo dei Normanni

Momenti di tensione con le forze dell'ordine quando alcuni manifestanti hanno tentato di entrare. Formato un presidio di circa 200 persone. Di mattina bruciate cartelle esattoriali davanti alla Serit. Atteso incontro con Cascio

Corteo dei Forconi (foto Archivio)

Come annunciato ieri i Forconi sono tornati in piazza. Sono migliaia gli agricoltori, ma anche pescatori e appartenenti al movimento No Tav in un corteo partito da piazza Croci. I manifestanti si sono fermati alla Serit dove sono state date alle fiamme alcune cartelle esattoriali. Massiccia la presenza delle forze dell'ordine.

ORE 16,30
ll leader del movimento, Mariano Ferro, rinnova i propositi bellicosi: "Stringeremo d'assedio l'Ars, pronti a occupare un palazzo i cui politici non fanno il loro dovere contro la crisi e per lo sviluppo". I manifestanti si dicono sfiduciati anche rispetto ai tavoli tecnici congiunti Regione-governo nazionale: "Si sono rivelati un bluff, ma ce lo aspettavamo. Ecco perché avevamo chiesto di farne parte. La politica si conferma sorda. E allora ci faremo sentire".

ORE 15,30
qualche momento di tensione davanti all'ingresso di Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana. Il corteo ha raggiunto la piazza e oltre duecento persone hanno formato un presidio. Gli scontri si sono verificati quando alcuni dei dimostranti hanno cercato di entrare nel palazzo, superando la barriera degli agenti. Al momento non è possibile accedere in alcun modo a Palazzo dei Normanni. Il presidente dell'Ars Francesco Cascio vedrà, insieme ai capigruppo, una delegazione dei forconi che minacciano di assediare a oltranza la sede dell'Ars

ORE 11
Adesso i dimostranti stanno raggiungendo l'Assemblea regionale siciliana. Qui hanno intenzione di occupare Palazzo dei Normanni. Anche se il presidente dell’Ars Francesco Cascio su twitter si è detto pronto ad un incontro. “Alle 15.30, in Sala Rossa, incontrerò i rappresentanti del movimento dei Forconi, insieme ad alcuni capigruppo del Parlamento regionale”.

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IERI
“Vogliamo entrare nel Palazzo dell’Assemblea regionale siciliana per occuparlo – aveva dichiarato ieri Mariano Ferro, leader del movimento, a PalermoToday -. E se questo non sarà possibile allora quel Palazzo lo accerchieremo, non entrerà un solo deputato, questo è certo. Giovedì occuperemo la raffineria di Priolo. Non ecludiamo nulla – continua - ma nulla è ancora deciso. I blocchi saranno possibili, ma cercheremo di non danneggiare la cittadinanza e la Sicilia più in generale. Rialzeremo la posta e questo – aggiunge Ferro - sarà solo la logica conseguenza della mancanza di risposte e di considerazione nei confronti delle esigenze che abbiamo manifestato. Abbiamo ricevuto attacchi, quelli sì, ma non risposte”.
 

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