Cronaca Piazza Vigliena

Le agende rosse per il pool antimafia, corteo dal Massimo ai Quattro Canti

Migliaia di persone in strada per dimostrare la vicinanza ai pm della trattativa dopo le ultime minacce ricevute da Nino Di Matteo. Dalla facoltà di Giurisprudenza esposto uno striscione: "Tu da che parte stai? Con Di Matteo"

Corteo delle Agende rosse, anche Crocetta presente

“Tutti uniti per Di Matteo”. Insieme da piazza Verdi ai Quattro Canti per dimostrare la vicinanza ai giudici del pool antimafia di Palermo alla luce delle recenti minacce ricevute da Nino Di Matteo dal boss Totò Riina rinchiuso in carcere. Migliaia di persone hanno preso parte al corteo organizzato dal “Movimento delle Agende rosse” per sostenere non solo Nino Di Matteo, ma anche gli altri magistrati che ogni giorno combattono Cosa nostra e sono impegnati nel processo sulla trattativa Stato-mafia: Vittorio Teresi, Roberto Tartaglia, Francesco Del Bene, Roberto Scarpinato e Fabio Repici.

“Fatta eccezione per un comunicato stampa dell’Associazione Nazionale Magistrati – si legge in una nota - e per un appello lanciato da Salvatore Borsellino in difesa, rispettivamente, di Nino Di Matteo e Fabio Repici, nessun vertice Istituzionale ha fatto sentire la propria voce ed ha agito in difesa dei destinatari di così gravi minacce. Nel caso del Pm siciliano solo il Comitato per l’ordine e la sicurezza di Palermo si è riunito con urgenza lunedì 12 novembre, mentre per l’avvocato Repici nessuna analoga iniziativa è stata intrapresa a Messina”.

“Il Movimento Agende Rosse – continua la nota - vuole rompere questo assordante silenzio istituzionale chiamando a raccolta tutti i cittadini e le associazioni che hanno capito la gravità della situazione e che vogliono dimostrare pubblicamente la loro vicinanza ai destinatari di tali pesanti minacce. ‘Non ho paura delle azioni dei malvagi ma del silenzio degli onesti’, ha detto Martin Luter King".

“Siamo presenti in tante città italiane oltre Palermo (Torino, Roma e Napoli) per chiedere alle Istituzioni locali di scegliere da che parte stare e di farlo pubblicamente, affiggendo uno striscione sulla propria sede e firmando un documento di solidarietà verso Nino Di Matteo, Francesco Del Bene, Roberto Tartaglia, Vittorio Teresi, Roberto Scarpinato e Fabio Repici, chiedendo alle istituzioni nazionali che si adoperino per concretizzare nei fatti questo sostegno”.

STRISCIONE A GIURISPRUDENZA - Uno striscione con su scritto “Tu da che parte stai? Con Di Matteo” (nella foto in basso) è stato affisso al balcone dell'aula magna della facoltà di Giurisprudenza. L'iniziativa è dell'associazione studentesca “ContrariaMente - Rete Universitaria Mediterranea”. L'iniziativa arriva nel giorno del corteo a sostegno del pm Nino Di Matteo. "Affinchè non si ripetano le stragi del 1992 e affinchè chi lavora per la verità non sia lasciato solo dallo Stato e dalla società civile, come lo furono Falcone, Borsellino, Puglisi e tutti gli altri, noi giovani vogliamo dare loro un segnale forte di solidarietà e vicinanza - dicono i ragazzi di ContrariaMente-Rum -. Per questo invitiamo a partecipare al corteo e al sit in di oggi pomeriggio organizzato da tutti i movimenti e le associazioni antimafia. Saremo lì - concludono - per dimostrare con i fatti e non con le parole noi da che parte stiamo”.

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