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La sede dell'Accademia Belle Arti

La sede dell'Accademia Belle Arti

Accademia Belle Arti, lezioni dei docenti a contratto sospese: "Ministro trovi soluzione"

Sono state interrotte dallo scorso 14 ottobre per il divieto di stipulare contratti co.co.co negli istituti di alta formazione introdotto con decreto dal primo luglio. Protestano insegnanti e studenti. Al loro fianco la Flc Cgil: "Non si può più tollerare il silenzio delle istituzioni"

Dallo scorso 14 ottobre, all'Accademia delle Belle arti, le lezioni dei docenti a contratto di fatto sono state sospese per il divieto di stipulare contratti co.co.co negli istituti di alta formazione introdotto con decreto dal primo luglio. Insegnanti e studenti dell'Accademia di Palermo hanno inviato due lettere al ministro per l'Istruzione Lorenzo Fioramonti con cui chiedono una soluzione per la ripresa delle lezioni. A darne notizia è la Flc che sostiene l'iniziativa. I contrattisti propongono soluzioni alternative all'attenzione del Miur, dei sindacati e dell'Accademia, ritenendo insufficiente e non chiara la proposizione, in sostituzione dei co.co.co, di contratti a “prestazione d’opera”, giudicati in contrasto con la definizione di docenza.

“Apprezziamo e sosteniamo l'iniziativa propositiva dei docenti e il grido d'auto degli studenti, che reclamano il diritto allo studio – dichiara il segretario generale Flc Cgil Palermo Fabio Cirino  - ed esprimano stima e ammirazione per i docenti, che non si sono abbattuti e con intenti costruttivi si sono uniti per trovare soluzioni e reclamare diritti nel rispetto della loro professionalità, della loro dignità di lavoratori e del sacrosanto diritto allo studio degli studenti. Adesso – aggiunge Cirino - attendiamo la risposta di chi ha responsabilità di governo e riveste ruoli e incarichi per trovare soluzioni. Non si può più tollerare il silenzio delle istituzioni”.

Gli studenti dei corsi Afam si rivolgono al  ministero per far sì che al più presto  vengano ripristinate le mansioni dei docenti che li hanno seguiti durante il percorso accademico  e che si trovi una soluzione definitiva per garantire la continuità didattica e il diritto allo studio.   Per gli studenti si tratta di una grave danno: molti corsi - denunciano nella lettera - non sono partiti e gli studenti non possono conseguire il titolo di studio nei termini previsti,  con conseguenti disagi economici e morali. I corsi che necessitano della figura di un modello vivente ne sono sprovvisti per il medesimo motivo, causando così il blocco delle lezioni. Gli studenti portatori di handicap - aggiungono nella lettera - sono anch'essi impossibilitati a prendere parte alle lezioni per l’assenza di Tutor qualificati nei corsi, che prestavano servizio con la stessa modalità contrattuale dei docenti.

“Il problema – continua  Cirino - si ripercuoterà sull'orario delle lezioni del secondo semestre e sulla possibilità di sostenere gli esami nella prima sessione utile. In questo modo  sarà negata la possibilità agli studenti aventi diritto alla borsa di studio di usufruirne per il mancato raggiungimento dei crediti formativi”.
 

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