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Cronaca

Mazzette in assessorato, annullata l'ordinanza per il funzionario regionale: stop all'obbligo di dimora

La decisione del tribunale del Riesame per Marcello Asciutto, funzionario del Dipartimento all'Energia, finito sotto inchiesta perché avrebbe favorito un imprenditore agrigentino

Il tribunale del Riesame ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare con cui Marcello Asciutto, funzionario del Dipartimento regionale all'Energia, era stato sottoposto dal gip Ermelinda Marfia all'obbligo di dimora a Monreale per corruzione il 18 novembre scorso.

Non si conoscono ancora le motivazioni del provvedimento che saranno depositate nelle prossime settimane, ma la difesa dell'indagato, rappresentata dall'avvocato Vincenzo Lo Re, ha sostenuto che i movimenti economici contestati dalla Procura, in particolare investimenti in due società intestate al figlio di Asciutto, non nasconderebbero alcuna tangente e sarebbero regolari.

Le intercettazioni: "Ma io sono furbo..."

Secondo il procuratore aggiunto Sergio Demontis e dai sostituti Claudia Ferrari e Gianluca De Leo, che coordinano le indagini della guardia di finanza, Asciutto avrebbe agevolato l'imprenditore agrigentino (indagato pure lui) Sergio Vella, titolare di due aziende che si occupano di trattamento e smaltimento di rifiuti non pericolosi, Seap srl e Seap Depurazione Acque srl, per avere delle autorizzazioni. In cambio avrebbe ricevuto oltre un milione, sotto forma di finanziamento alle aziende del figlio, la Palantir spa e la Palantir Corporation spa, tra giugno 2018 e novembre 2020.
 

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