Presunte mazzette nella sanità, il Riesame rigetta il ricorso: Candela resta ai domiciliari

Stessa decisione dei giudici per Fabio Damiani, ex direttore generale dell'Asp di Trapani, a cui è stata confermata la detenzione in carcere. I due sono indagati nell'ambito dell'inchiesta "Sorella Sanità" della guardia di finanza: secondo l'accusa, appalti milionari sarebbero stati affidati col pagamento di tangenti

Il frame di un'intercettazione

Il tribunale del riesame ha rigettato i ricorsi di Antonio Candela, ex direttore dell'Asp di Palermo nonché ex commissario straordinario per l'emergenza Covid in Sicilia, e di Fabio Damiani, ex direttore generale dell'Asp di Trapani: i due indagati nell'ambito dell'inchiesta "Sorella Sanità", su un presunto giro di tangenti per affidare appalti milionari, restano quindi rispettivamente agli arresti domiciliari e in carcere.

Regge ad un primo vaglio dei giudici la ricostruzione del procuratore aggiunto Sergio Demontis e dei sostituti Giovanni Antoci e Giacomo Brandini, che coordinano l'inchiesta della guardia di finanza. Inchiesta che ha provocato un terremoto nella sanità siciliana. Oltre ai due, il 21 maggio maggio scorso, erano stati arrestati Salvatore Manganaro, Giuseppe Taibbi, presunto faccendiere di Candela, e una serie di imprenditori che sarebbero stati disposti a pagare per assicurarsi gli appalti, cioè Francesco Zanzi, Roberto Satta, Angelo Montisanti, Crescenzo De Stasio, Ivan Turola, Salvatore Navarra. Il gip Claudia Rosini aveva poi disposto una misura interdittiva per Giovanni Tranquillo e Giuseppe Di Martino.

Oltre alle presunte mazzette per circa 300 mila euro che Candela avrebbe incassato attraverso Taibbi (con incontri segreti anche nella riserva di Capo Gallo), nell'inchiesta spuntavano anche intercettazioni in cui emergeva un piano di dossieraggio, quando, a novembre del 2018, l'ex direttore dell'Asp di Palermo era rimasto improvvisamente senza incarichi.

"Se io avessi saputo prima, caro Giuseppe - diceva con amarezza Candela a Taibbi - ma qui chiaramente non lo sapevamo, questa è una cosa scientifica, uno di dimetteva prima, ma siccome mi ha preso in giro e ci ha preso in giro... Ci siamo fidati". Taibbi avrebbe voluto attivarsi subito: "Allora se vuoi, io in questa settimana mi esco fuori tutti i casini che hanno queste persone, poi si fa un bell'articolo nei posti seri e si pubblica!". Candela avrebbe acconsentito: "Tu non mi devi dire 'se tu vuoi', tu per i tuoi rapporti che noi abbiamo, tutto quello che puoi fare, fallo, mi segui?".

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