Cronaca

"Esami truccati e giro di mazzette per lavorare sulle navi", 4 condanne

Al centro del processo, nato da un'inchiesta del 2017, il rilascio di patenti nautiche ed abilitazioni per imbarcarsi su mercantili e navi da crociera alla Scuola De Santis di via Crispi. I candidati pagando circa mille euro avrebbero saputo le risposte in anticipo

Sarebbe bastato pagare una mazzetta - in media di mille euro - per conoscere in anticipo le risposte delle prove e ottenere senza alcuno sforzo (e senza alcuna competenza) patenti nautiche e abilitazioni professionali per lavorare su mercantili e navi da crociera. E' così che sarebbero andate le cose nella scuola di formazione marittima "Studio De Santis" di via Francesco Crispi, com'era emerso nel 2017 da un'inchiesta della guardia di finanza coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis, e adesso sono arrivate quattro condanne con il rito abbreviato.

Il gup Roberto Riggio ha infatti inflitto 5 anni e 4 mesi a Giovanni Paterna, direttore di macchina e componente della commissione esaminatrice, 3 anni a Francesco De Santis, il titolare dell'omonima scuola, 2 anni (pena sospesa) a Francesco Giuseppe D'Anniballe, direttore di macchina e sindacalista, e un anno e mezzo (pena sospesa) ad Alessandra Schirò, docente dell'Istituto nautico, nonché componente della commissione esaminatrice. Il giudice ha anche disposto che gli imputati risarciscano in sede civile il Comando generale delle Capitanerie di porto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, che si è costituito parte civile.

Come precisa l'avvocato Roberto Macaluso, che assiste De Santis "il mio assistito ha riportato la condanna solo per un'ipotesi residuale di corruzione a fronte di oltre 40 imputazioni originariamente ascrittegli, ma soprattutto è stata riconosciuta la totale estraneità del Centro di formazione marittima De Santis, che a seguito delle note vicende venne posto in amministrazione giudiziaria e che, dopo il dissequestro, adesso torna nella piena ed esclusiva disponibilità del suo titolare unitamente a tutto il patrimonio personale, anch'esso oggi dissequestrato".

I quattro imputati erano finiti tutti agli arresti domiciliari il 7 dicembre di tre anni fa. Assieme a loro era stato arrestato anche Leonardo Busalacchi, impiegato civile all'ufficio Direzione marittima della Capitaneria di porto di Palermo in pensione, mentre altre quattro - Giuseppe Tarantino, Antonio Lupo, Giosuè Messina e Flavio Gambino - erano state sottoposte al divieto di dimora a Palermo. Altri tre insegnanti della "De Santis" e dell'Istituto nautico, Caterina Morello, Annarita Iadanza e Alessandro Sofia, erano stati sottoposti all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

In base alla ricostruzione degli inquirenti, oltre 50 candidati sarebbero stati avvicinati dagli indagati e sarebbe stato promesso loro di superare facilmente gli esami se avessero seguito dei pre-corsi a pagamento, tenuti dai pubblici ufficiali che poi avrebbero fatto parte della commissione esaminatrice. Chi voleva ottenere senza problemi le abilitazioni e le certificazioni per imbarcarsi su mercantili e navi da crociera avrebbe conosciuto in anticipo gli argomenti delle prove. Un dato che emergeva nitidamente dalle intercettazioni compiute dalla Finanza.

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