Coronavirus, il ministro Lamorgese: "Stare in casa non significa subire abusi, denunciate"

La titolare del Viminale si rivolge direttamente a chi vive una difficile situazione tra le mura domestiche, che può essere accentuata dalle costrizioni per limitare il contagio. Potenziata l'app Youpol per segnalazioni anche anonime

"Anche con l'emergenza sanitaria da Covid-19, le istituzioni e gli operatori di polizia sono sempre pronti a intervenire. Non esitate a chiamare i numeri di emergenza". L'appello arriva dal ministro dell'Interno Luciana Lamorgese che si rivolge direttamente a chi vive una difficile situazione tra le mura domestiche. 

"Se non è possibile telefonare - suggerisce il ministro, - si può utilizzare l'app della polizia 'Youpol'". La chiamata geolocalizza la posizione e trasmette i dati alla questura più vicina.

L'epidemia non ferma la violenza contro le donne, in Procura decine di denunce

lamorgese-2Insieme al ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, la titolare del Viminale ha emanato anche una specifica direttiva ai prefetti "per assicurare l'accoglienza protetta anche in questa situazione emergenziale, ricorrendo, ove necessario, ai poteri di requisizione".

I divieti imposti per fermare la diffusione del Coronavirus, potrebbero infatti avere una ricaduta negativa per quanti divono un forte disagio familiare. Negli uffici della Procura guidata da Francesco Lo Voi, continuano ad arrivare senza sosta denunce per maltrattamenti, stalking, lesioni ed abusi sessuali.

Proprio per garantire la massima accessibilità al pronto intervento della polizia, l’applicazione è stata aggiornata "prevedendo la possibilità di segnalare i reati di violenza domestica con le stesse modalità e caratteristiche delle altre tipologie di segnalazione". Ideata per contrastare bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole, l’app è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi e immagini agli operatori. "Le segnalazioni - spiegano dalla Questura - sono automaticamente geo-referenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. E’ inoltre possibile dall’app chiamare direttamente il Nue e dove non è ancora attivo risponderà la sala operativa 113. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla sala operativa della Questura competente per territorio. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di segnalare in forma anonima. Anche chi è stato testimone diretto o indiretto – per esempio i vicini di casa -  può ovviamente segnalare il fatto all’autorità di polizia, inviando un messaggio anche con foto e video".

Clicca sul link per scaricare l'applicazione Youpol: per Android e per iOS.

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