Coronavirus, il sindaco di Villafrati: "Noi zona rossa, siamo riusciti a contenere contagi"

Domenica scorsa nel paese di 3.300 anime sono stati effettuati altri 171 tamponi sul personale della rsa e su cittadini che in qualche modo sono entrati in contatto con la residenza sanitaria: emergono solo 4 nuovi casi. Franco Agnello: "Trend in calo, sono ragionevolmente ottimista"

Il sindaco davanti al Municipio

"I dati in nostro possesso sono relativamente confortanti. La curva dei contagi non è certamente in picchiata ma il trend è in calo. Nel centro abitato abbiamo registrato due soli casi e confidiamo che questo quadro possa essere confermato anche dagli esiti dei tamponi già effettuati che aspettiamo in giornata". A dirlo all’Adnkronos è Franco Agnello, il sindaco di Villafrati, il centro del Palermitano dichiarato dal governatore siciliano Nello Musumeci zona rossa dopo il focolaio scoperto nella Rsa Villa delle Palme e costato la vita a una decina di anziani.

L’ultima vittima è una 88enne originaria di Marineo deceduta oggi all’ospedale Civico di Palermo, dove era stata ricoverata per l’aggravarsi del suo quadro clinico. Domenica scorsa nel paese di 3.300 anime sono stati effettuati altri 171 tamponi. "Test su personale della struttura ma anche su cittadini che in qualche modo sono entrati in contatto con la residenza sanitaria o su categorie professionali particolari per le quali si rende necessario un monitoraggio", spiega il primo cittadino. Dai 42 risultati già comunicati al sindaco emergono solo 4 nuovi casi, 24 persone sono rimaste positive, mentre altre 14 si sono negativizzati.

"Sono ragionevolmente ottimista anche se aspetto gli esiti degli altri tamponi", dice Agnello, che ogni giorno ‘passa in rassegna’ i medici di famiglia del territorio. "Tutti mi hanno confermato che non ci sono casi particolari, la maggior parte dei positivi sta bene ed è a casa in isolamento".  Il monitoraggio nella piccola cittadina che il 24 marzo si è svegliata zona rossa è stato esteso al personale delle cinque case di riposo presenti sul territorio, a farmacisti, medici, personale sanitario ma anche a panettieri, macellai, operatori ecologici, personale della Protezione civile e dipendenti comunali del Coc.

"Abbiamo allargato la rosa a tutti coloro che in qualche modo hanno per lavoro contatti con il pubblico e tutti sono risultati negativi. Segno che siamo riusciti a circoscrivere il focolaio", dice il primo cittadino. Positivo al Coronavirus è risultato anche un assessore della sua Giunta. "Fortunatamente anche lui sta bene, lavorava nella Rsa", precisa Agnello, che nelle lunghe settimane da sindaco di un Comune zona rossa ha fatto i conti con una situazione inaspettata.

"I primi giorni sono stati pesanti soprattutto dal punto di vista psicologico – ammette -. Nessuno avrebbe pensato di trovarsi in una condizione simile". Con circa 70 positivi dentro la struttura anche la gestione della Rsa è stata faticosa. "Tutti gli operatori hanno fatto un lavoro straordinario in condizioni difficilissime – racconta il primo cittadino -. In tanti hanno deciso di trascorrere la quarantena dentro la struttura per evitare di esporre al rischio contagio l’intera comunità, oltre che i propri familiari. Il direttore sanitario, Maria De Leo, ha gestito la Rsa come fosse un centro Covid. In condizioni difficilissime". 

Accanto a sé il primo cittadino ha trovato le istituzioni. "Non mi sono mai sentito abbandonato – ammette -. La Prefettura, l’Asp, il 118, la Protezione civile, le forze dell’ordine e la Regione mi sono stati sempre vicini". Così dopo i "primi giorni di paura" con qualche "difficoltà a reperire i prodotti freschi", tutto è filato liscio. "Non abbiamo avuto problemi nell’approvvigionamento di alimenti e medicine. I miei concittadini, che già prima avevano rispettato limiti e prescrizioni,  hanno ancora più attentamente rispettato le limitazioni". E in aiuto dei più deboli, "anziani, disabili ma anche solo chi è costretto in casa in isolamento sono arrivati gli uomini e le donne della Protezione civile locale. Si è messa in moto una straordinaria macchina di solidarietà che non ha lasciato indietro nessuno", conclude Agnello.

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Fonte: Adnkronos.com

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