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Coronavirus, prorogata la zona rossa a Villafrati: paese off limits fino al 3 maggio

Resta in vigore il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, così come la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, a eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Garantiti i rifornimenti

Prorogate al 3 maggio le cosiddette "zone rosse" nelle città di Agira e Troina, in provincia di Enna, di Salemi, nel Trapanese, e di Villafrati, nel Palermitano. Questo uno degli effetti dell'ordinanza firmata sabato dal presidente della Regione, Nello Musumeci. Senza la proroga le quattro zone rosse sarebbero rimaste in piedi fino alla giornata di oggi. Il provvedimento firmato sabato dal presidente della Regione Siciliana non interviene sull'ordinanza 8 del 23 marzo, che istituiva le quattro "zone rosse" fino al 15 aprile, ma proroga "fino al 3 maggio" l'efficacia dell'articolo 3 di una ordinanza successiva, la numero 14 del 3 aprile che metteva insieme in un unico testo organico tutte le misure varate precedentemente. L'articolo in questione riguardava proprio il "divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale" nei comuni di Agira, Troina, Salemi e Villafrati.

Il focolaio di Covid-19 nella Rsa di Villafrati, scattano gli accertamenti della Procura

A Villafrati la zona rossa era stata disposta dopo che era stato accertato un focolaio nella residenza sanitaria assistita "Villa delle Palme". Vicenda per la quale la Procura di Termini Imerese, guidata da Ambrogio Cartosio, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, vale a dire senza ipotesi di reato e indagati. Lo scopo è accertare se vi siano profili penali nella diffusione del contagio. Si tratta di un atto dovuto, visto anche l’elevatissimo numero di infettati dal virus (ben 74, di cui 50 anziani e 20 operatori) e la decina di morti che la malattia ha già provocato.

"Zona rossa" significa che è in vigore il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, così come la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, a eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Possono entrare e uscire dal paese solo gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nell'assistenza alle attività inerenti l’emergenza, per la fornitura delle attività essenziali del territorio comunale.

Fonte Dire

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