Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Coronavirus, 50 tamponi con esito negativo: "Controlli in aeroporti non sempre adeguati"

Il governatore Musumeci, dopo il vertice di Catania, ha invitato i siciliani a "non allarmarsi". Tuttavia ha evidenziato alcune falle, come i controlli negli scali. "In caso di contagi, ospedali militari allertati. No a stop manifestazioni pubbliche". Confindustria: "Stato di calamità per il turismo"

"Non c'è motivo di essere allarmati, la Regione e tutte le strutture preposte hanno fatto e stanno facendo tutto ciò che è necessario per mantenere alta l'attenzione. Abbiamo fatto 50 tamponi tutti con esito negativo". Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci, a margine del vertice convocato a Catania per fare il punto sull'emergenza coronavirus in Sicilia e "concordare misure preventive omogenee da adottare in tutti i Comuni".

Cefalù, al Giglio tampone negativo su giovane madonita

L'ultimo "tampone negativo" è quello eseguito dall'ospedale Giglio di Cefalù su un giovane ventenne delle Madonie che si era recato al pronto soccorso. Il giovane aveva sintomi influenzali e nausea e ai medici ha raccontato di avere avuto contatti con la fidanzata proveniente da un Comune del Nord Italia.  

"In caso di contagio allertati gli ospedali militari"

Al vertice hanno partecipato tra gli altri l'assessore alla Salute, Ruggero Razza, e il presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando, il dirigente generale del dipartimento delle Attività sanitarie Letizia Di Liberti, il capo della Protezione civile Calogero Foti. "Noi dal 27 gennaio - ha aggiunto Musumeci - abbiamo come Regione emanato una direttiva affinché ogni struttura sanitaria potesse muoversi secondo indicazioni precise. Le misure adottate sono di cautela e più che preoccuparsi, diciamo ai cittadini, occorrerebbe curare in modo particolare l'igiene personale, lavare le mani lasciandole sotto l'acqua per 20 secondi". Il governatore ha poi sottolineato che "non bisogna andare nei pronto soccorso ma chiamare il numero preposto 1500 (o per le emergenze il 112), per valutare meglio i sintomi. Di conseguenza, si procederà con la prova del tampone che può essere fatta al policlinico di Catania e di Palermo. Se si dovesse accertare un caso di contagio sono stati allertati gli ospedali militari di Palermo e di Messina". E' stato anche ribadito che sono state sospese le "gite scolastiche da e per la Sicilia"; mentre non sono state annullate "le manifestazioni pubbliche all'aperto".

"No a stop manifestazioni pubbliche"

"E' chiaro che le misure di sospensione delle manifestazioni pubbliche sono state adottate lì dove si sono verificati casi conclamati di contagio. Noi al momento non riteniamo vi siano i presupposti per dovere adottare questo provvedimento soprattutto per le manifestazioni all'esterno".

"Controlli negli aeroporti non sempre adeguati"

"I controlli aeroportuali - ha affermato Musumeci - non sempre appaiono adeguati: ieri ci sono stati 63 voli nei principali aeroporti della Sicilia, con l’arrivo di 9.620 passeggeri: per fortuna tutti i controlli sono risultati negativi, però oggi risulta che migliaia di altri cittadini italiani e stranieri siano arrivati in Sicilia senza un’accurata azione di controllo. E’ giusto che la gente lo sappia e che lo sappia l’unità di crisi nazionale e domani porremo in quella sede la questione per ottenere garanzie anche su questo aspetto". All'aeroporto "Falcone - Borsellino", come comunicato dall'Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera, da ieri sera sono partiti i controlli anche sui passeggeri provenienti da Milano, Bergamo e Venezia. I quali si aggiungono dunque a quelli già in atto per i passeggeri provenienti dagli scali internazionali e da Roma Fiumicino. "Chiederò al governo nazionale - ha annunciato il presidente della Regione - di potenziare le attività di controllo sui passeggeri in arrivo in Sicilia, negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni ferroviarie e nel terminal bus dello Stretto. Le misure fin qui adottate presentano gravi carenze che lasciano alquanto perplessi".

"Migranti? Meglio controlli a bordo"

"Sugli sbarchi in questo momento si corre il rischio di essere estremisti, da una parte o dall'altra. Ora più che mai serve cautela. Se i migranti arrivano con una nave è meglio che i controlli avvengano a bordo".

Orlando: "Avere cura ma non paura"

"E' importante avere cura, per sé stessi e per gli altri, senza cedere alla paura - ha detto Leoluca Orlando, presidente Anci Sicilia -. E' fondamentale assumere comportamenti e scelte importanti e non improvvisate per prevenire la diffusione del virus così come è importante comunicare in modo corretto per evitare la diffusione di fobie e paure ingiustificate. Per questo abbiamo condiviso con la Regione la scelta di non bloccare le manifestazioni pubbliche così come fatto da tutte le regioni che non hanno casi di contagio. I Comuni hanno già diffuso il decalogo del Ministero ai cittadini, proprio perché è fondamentale che siano i città ad assumere in prima battuta comportamenti corretti. Analogamente oggi ho confermato al Presidente della Regione che ogni ulteriore passo sarà frutto della sinergia e dalla collaborazione con tutte le istituzioni, che agiscono sulla base delle indicazioni che vengono fornite dalle autorità competenti in materia sanitaria".

Vertice Coronavirus Musumeci Orlando-2

Confindustria: Stato di calamità per il turismo"

Con una lettera inviata all'assessore Manlio Messina, le imprese del settore turistico hanno chiesto "lo stato di calamità turistica e l’inserimento di strumenti ed azioni a sostegno economico per assistere gli operatori turistici". Il numero crescente di disdette di prenotazioni ha indotto le imprese a chidere l'aiuto della Regione: "Immaginiamo conseguenze devastanti per le nostre imprese e per i livelli occupazionali, ecco perché riteniamo che quanto annunciato già dal governo nazionale (e cioè di aver già avviato una istruttoria per l’adozione di misure di contenimento degli effetti negativi dell’emergenza sul nostro sistema economico e produttivo) sia da sostenere e da incentivare con un’azione sinergica e congiunta con il governo regionale e con le parti sociali". 

Udicon: "Prezzi aerei alle stelle, no a speculazioni"

"Posti esauriti e prezzi alle stelle. Da quando è scoppiata l'emergenza coronavirus fioccano le segnalazioni degli utenti siciliani che, ancora una volta, devono pagare il salatissimo prezzo del caro voli aerei per la Sicilia. Siamo di fronte all'ennesima, ingiustificata, speculazione delle compagnie aeree sulla pelle di un'intera Regione". Lo ha dichiarato il commissario regionale dell'Unione per la difesa dei consumatori (Uicon) Marco Corsaro, infomrando che l'associazione "è a disposizione dei consumatori vessati dal caro voli, nonché per le pratiche di rimborso che spettano a coloro che rinunciano a viaggiare per l'emergenza coronavirus".

"Nelle ultime ore - ha spiegato Corsaro - sono tantissimi e soprattutto giovani i siciliani, residenti per motivi di studio o lavoro nelle Regioni colpite dal coronavirus, che hanno deciso di rientrare sull'Isola dopo la sospensione delle lezioni nelle Università o per altri motivi. La sorpresa più amara, per loro, non è stata solo il rischio del virus, ma anche le proibitive tariffe, fuori dalle medie di stagione, che superano anche i 400 euro da aeroporti come Milano, Bergamo, Venezia verso Palermo e Catania. Anche di fronte a un'emergenza sanitaria di portata mondiale - sottolinea Corsaro - la Sicilia si trova a dover pagare l'ingiusto costo della propria insularità".

Fials: "Divise del personale sanitario siano igienizzate"

“Le aziende ospedaliere si occupino, come previsto dal contratto, della igienizzazione delle divise del personale, evitando che le stesse vengano portate a casa dai lavoratori". A parlare è Enzo Munafò, segretario provinciale della Fials Palermo. "E' indispensabile - ha proseguito - evitare ogni e qualsiasi veicolo di infezione che si sposti dai centri sanitari verso le famiglie del personale che opera in sanità. Occorre una circolare dell’Assessorato che, nel chiarire questo aspetto, obblighi nelle amministrazioni pubbliche e private  i dipendenti a lasciare dentro gli ospedali tutto ciò che viene utilizzato per lo svolgimento dei loro compiti all’interno delle strutture sanitarie. È necessario altresì non farci trovare impreparati e stanziare risorse per l’assunzione immediata, a tempo determinato, di personale nei pronto soccorso”.

Università San Raffaele, riviati i test di Medicina

L’Università Vita-Salute San Raffaele, considerando l’evolversi della situazione relativa alla diffusione del Coronavirus che impone di adottare misure cautelative a tutela della salute pubblica, ha disposto il rinvio - a data da destinarsi - di tutte le prove di ammissione previste da venerdì 28 febbraio a sabato 7 marzo 2020, sia a Milano sia nelle altre sedi d'esame su tutto il territorio nazionale (Bari, Catania, Napoli e Palermo).

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