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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Covid, anche Miccichè sollecita Razza: "Vaccinare deputati e dipendenti Ars"

Il numero uno di Sala d'Ercole motiva la richiesta come una "precauzione, in vista della discussione per l’approvazione del bilancio e della finanziaria regionale". Dagli scranni del M5S un "no, grazie. Niente privilegi"

"Dopo le forze dell’ordine, le forze armate, i docenti e le categoria più deboli, chiedo all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, di valutare la possibilità di praticare la vaccinazione ai componenti l’Assemblea regionale siciliana e a tutti i dipendenti". Lo scrive in una nota il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè. Il numero uno di Sala d'Ercole motiva la richiesta come una "precauzione, in vista della discussione per l’approvazione del bilancio e della finanziaria regionale".

Quello di Miccichè è solo l'ultimo in ordine temporale degli appelli indirizzati all'assessore alla Salute. Lo stesso Razza ieri ha raccolto la richiesta portata avanti dal comitato Siamo Handicappati No Cretini chiedendo alle Asp di "avviare il percorso di prenotazione e somminastrazione delle dosi di vaccini anti Covid a favore dei disabili gravissimi".

Mentre i lavoratori del commercio protestano con forza. I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo stato di agitazione del comparto della grande distribuzione perchè "pur avendo lavorato incessantemente e ininterrottamente a stretto contatto con il pubblico, i lavoratori sono stati ingiustamente, senza una plausibile motivazione, esclusi dalla campagna vaccinazioni. Questo rappresenta un pericolo sia per i dipendenti sia per la clientela con cui sono quotidianamente a contatto da sempre durante la pandemia. I vaccini sono indispensabili in questo settore, considerato che ancora non tutte le aziende applicano integralmente le misure anti-covid disposte dal protocollo di sicurezza, dai Dpcm e dalle ordinanze regionali".

Un "no, grazie" alla vaccinazione prioritaria arriva però dai parlamentari regionali Cinque stelle. "Assolutamente no. Piuttosto che pensare agli odiosi e immortali privilegi di questo palazzo Miccichè pensi alle leggi, visto che lasciano a desiderare parecchio, come testimoniano, ove ce ne fosse bisogno,  le freschissime impugnative di Roma”, si legge in una nota.

"Concedere ai deputati dell’Ars una corsia privilegiata – dicono i deputati 5 Stelle – non è certo un bel segnale che arriva alla cittadinanza da un palazzo da sempre visto come come la sede dei privilegi. E poco regge la motivazione precauzionale in vista della Finanziaria. Sono  tantissime la categorie professionali che hanno frequentissimi contatti per lavoro e ciò nonostante sono costrette a rimanere pazientemente in attesa della loro dose. Ancora una volta – concludono i deputati - Micciché ha perso un’occasione per rimanere in silenzio. Avrebbe evitato di fare la figura di uno Schettino qualsiasi, che cerca di mettersi in salvo prima di donne e bambini”.

Articolo aggiornato il 2 marzo 2021 alle ore 17,39 // Inserita posizione del Movimento 5 Stelle

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