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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Federfarma Palermo: "Da maggio vaccini anche in farmacia, ecco cosa prevede l'accordo"

L'accordo è stato approvato nelle scorse ore. Se dovessero aderire tutte le attività si riuscirebbe ad avere fino a 5.550 immunizzazioni al giorno in più a Palermo e provincia

Un altro grande “hub”, diffuso capillarmente  sul territorio, consentirà di dare un significativo contributo all’accelerazione della campagna vaccinale in tutto il Paese e, ovviamente, anche in provincia di Palermo. Dal prossimo mese di maggio  sarà possibile vaccinarsi contro il Covid-19 anche presso le farmacie  di Palermo e provincia che volontariamente aderiranno all’accordo  approvato ieri dalla Conferenza Stato-Regioni e sottoscritto dal  governo e dal ministro Roberto Speranza con Federfarma e Assofarm.  

Nell’ipotesi di adesione di tutte le 370 farmacie sul  territorio e con una media minima di 10-15 vaccinazioni per ogni struttura, si riuscirebbe ad avere fino a 5.550 immunizzazioni al giorno in più  nella città di Palermo e nella sua provincia. In questo periodo la Regione dovrà recepire l’accordo e l’Asp dovrà  predisporre la distribuzione dei vaccini. Le  farmacie potranno  operare al loro interno, nelle adiacenze o in gazebo allestiti  all’esterno attraverso la concessione gratuita del suolo pubblico, e  dovranno stabilire i percorsi e le modalità di accesso, i dispositivi di sicurezza, nonché utilizzare i canali informatici forniti dalla  Regione al fine di  comunicare i dati all’anagrafe vaccinale. Per venire incontro alla spesso evidenziata limitatezza degli spazi, è data ai farmacisti la possibilità di effettuare le vaccinazioni fuori  dagli orari di apertura.

I farmacisti dovranno seguire un corso online di 8 ore erogato dall’Istituto superiore di sanità per l’abilitazione alla  vaccinazione: l’Ordine provinciale ha già avviato la distribuzione  delle credenziali di accesso. A seguire, le prime cinque inoculazioni  saranno assistite da un tutor (medico o infermiere) che al termine  attesterà l’abilitazione. I farmacisti potranno vaccinare i pazienti    indicati, per classi d’età, nel nuovo piano vaccinale redatto dal  generale Francesco Paolo Figliuolo. Si calcola che ogni vaccinazione durerà circa 25 minuti: 5 minuti per l’anamnesi e la raccolta del consenso informato del paziente  attraverso un questionario che escluderà i soggetti fragili e a rischio (che saranno reinviati  al medico  di medicina generale), altri 5 minuti per la preparazione e l’inoculazione del siero e 15  minuti per il monitoraggio successivo alla somministrazione.

L’accordo comprende anche la pronta disponibilità dei farmaci e delle procedure  di pronto soccorso in caso di eventuali, quanto remote, reazioni  avverse. Nel prossimo decreto lo scudo penale per chi somministra il vaccino dovrebbe includere anche i farmacisti e i loro collaboratori, mentre per la responsabilità civile Federfarma nazionale ha già  provveduto all’estensione delle coperture previste dalla polizza di categoria. Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma, intervenendo ieri  sera all’assemblea di Federfarma Palermo, presieduta da Roberto Tobia,  ha spiegato come si è arrivati a questo storico accordo: “Durante  l’intero periodo dell’emergenza, a differenza di altri, nessuna  farmacia italiana ha mai chiuso un solo minuto. Inoltre, grazie  all’elevatissimo numero di tamponi effettuati dalle farmacie, è  cambiato il volto del tracciamento dei contagi in Italia. Queste due  scelte di responsabilità, che rivendichiamo, hanno dimostrato al  governo l’importanza del nostro ruolo professionale all’interno del  Servizio sanitario nazionale ed è per questo che il premier Mario Draghi e il ministro Roberto Speranza hanno fortemente voluto  l’inserimento della rete delle 19mila farmacie italiane nel Piano  vaccinale nazionale. Il governo – ha aggiunto Cossolo – ritiene che la  farmacia sia un presidio sanitario di prossimità affidabile,  importante per il riassetto territoriale del sistema sanitario anche  nell’ambito della Farmacia dei servizi la cui sperimentazione, dopo il  blocco causato dalla pandemia, sta ripartendo”. 

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