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Covid, al via la vaccinazione domiciliare per i disabili gravissimi

Gli utenti vengono contattati direttamente dall’Azienda sanitaria provinciale attraverso un sistema di messaggistica. Viene somministrato il farmaco di Moderna. Dieci squadre dell'Asp in campo ogni giorno

Prende il via la vaccinazione per i disabili gravissimi di città e provincia. Sono complessivamente 2.509 e ciascuno sarà raggiunto nella propria abitazione dai medici e infermieri dell’Azienda sanitaria provinciale del capoluogo. I primi saranno vaccinati domani in provincia.

Gli utenti vengono contattati direttamente dall’Azienda sanitaria provinciale attraverso un sistema di messaggistica (sms) nel quale saranno indicate le modalità per usufruire della vaccinazione domiciliare. Successivamente saranno concordate data ed orario della somministrazione.

Il vaccino utilizzato è il prodotto Moderna, del quale nella giornata di ieri sono state consegnate all’Asp di Palermo ulteriori 3.000 dosi. A regime l’Azienda sanitaria del capoluogo conta di impegnare quotidianamente almeno 10 squadre di vaccinatori completando, così, la prima somministrazione domiciliare entro il mese di marzo.  

Lo stesso assessore alla Salute Ruggero Razza ieri aveva inviato una nota alle Asp chiedendo "di avviare il percorso di prenotazione e somminastrazione delle dosi di vaccini anti Covid a favore dei disabili gravissimi".  Una presa di posizione arrivata dopo le proteste del comitato Siamo Handicappati No Cretini che aveva definito il piano della Regione "indegno e lesivo della dignità" dei disabili.

Intanto il presidente del Css Franco Locatelli, in conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare il nuovo Dpcm firmato dal premier Draghi, ha annunciato che "domani verrà diffusa una circolare del dipartimento generale della prevenzione" del ministero della Salute, "per la quale c'è stato un parere sia dell'Aifa sia del Css, in cui per i soggetti già infettati in passato da Sars-Covid 2 ci sarà una sola dose di vaccino in quanto l'infezione svolge di fatto un ruolo di 'priming'. Questo con la sola eccezione dei soggetti immunodepressi".  
 

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