Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Vaccini anti Covid, interviene l'Ordine dei medici: "Migliorare l'organizzazione"

Il presidente provinciale Toti Amato ribadisce "l’urgenza di vaccinare chi lavora nella sanità a strettissimo contatto con i cittadini e i pazienti". Taglia corto invece sulle voci di categorie "scavalcate" in favore di altre: "Fuori luogo la caccia al ‘furbetto’ di turno" 

"Bene calendarizzare la vaccinazione anti Covid. Bene accelerare la profilassi, ma serve una migliore pianificazione dei criteri di somministrazione". Così il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, componente del direttivo Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini) che ribadisce "la necessità e l’urgenza di vaccinare tutti i medici e chi lavora nella sanità a strettissimo contatto con i cittadini e i pazienti". Amato taglia corto sulle voci che circolano da giorni circa categorie "scavalcate" in favore di altre: "In questo momento ogni polemica su possibili ‘scavalchi’ per ricevere il vaccino senza averne la priorità è davvero sterile, come fuori luogo è la caccia al ‘furbetto’ di turno”. 

“Certo è - sottolinea Amato - che non si può procedere in ordine sparso, con il passa parola o utilizzando liste appese alle porte che creano inevitabilmente assembramenti e attese snervanti. Questo vale a livello provinciale e distrettuale. Serve una programmazione strategica regionale che stabilisca le stesse modalità e criteri di somministrazione  in tutte le province siciliane, così come bisogna intervenire all’interno dei comuni, ragionando sulla possibilità  di vaccinare i medici e gli altri professionisti nel distretto sanitario di appartenenza”.

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Per una pianificazione più dettagliata, il presidente dei medici incontrerà domani la dirigente generale Letizia Di Liberto, a capo del Dipartimento regionale delle attività sanitarie e dell’osservatorio epidemiologico (Dasoe).

Se Amato smorza i toni e spegne le polemiche, a soffiare sul fuoco è la Fp Cgil Sicilia che ha reso noto di avere inviato una nota all'assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza perchè "quanto sta accadendo non è accettabile. Occorre muoversi ed agire in ossequio a quelle che sono le rigide indicazioni ministeriali”. Il segretario generale, Gaetano Agliozzo, e il responsabile regionale dei Medici, Mimmo Mirabile dicono di essere "tempestati da segnalazioni, connotate da disagio e malumore, di numerosi operatori della sanità siciliana in merito alle dinamiche che stanno caratterizzando la conduzione della campagna vaccinazione anti-SARS-CoV- 2/COVID-19". 

"Già alcune perplessità, a parte qualche gesto simbolico, erano sorte in occasione del V- day - sottolineano Agliozzo e Mirabile - ma via via il quadro complessivo ha subito un’evoluzione che non può trovarci assolutamente concordi. Nei giorni a seguire, infatti, anzichè concentrare, esclusivamente, le risorse sulla protezione del personale dedicato a fronteggiare l’emergenza pandemica e sui soggetti più fragili (operatori sanitari e sociosanitari del personale ed ospiti dei presidi residenziali per anziani) in diverse Aziende, - evidenziano ancora Gaetano Agliozzo e Mimmo Mirabile – ci viene segnalata l’effettuazione di numerose vaccinazioni a personale che non
sta in prima linea e che sicuramente non è il più esposto al contagio. Quello che sta avvenendo non è tollerabile. Riteniamo debbano essere applicate le indicazioni ministeriali secondo rigidi protocolli di priorità e trasparenza che assicurino, lo ribadiamo, la vaccinazione prioritariamente ai soggetti e agli operatori maggiormente a rischio e secondo corretta programmazione (inclusi i MMG e i PLS ). E ' evidente che non basta l’azione, generosa e meritoria, del personale attualmente impegnato nelle attività vaccinali, ma necessita di una
governance. Serve istituire una cabina di regia che coordini le operazioni nel territorio siciliano e determini – concludono Agliozzo e Mirabile - una puntuale applicazione di indicazioni e protocolli con una implementazione nella somministrazione dei vaccini che in atto procede a rilento in ambito regionale”. 

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