Cronaca

Covid, la Sicilia supera quota 896 mila vaccinati ma l'Antimafia chiede gli elenchi

Secondo il report del commissario nazionale per l'emergenza sono state somministrate nell'Isola 896.110 dosi. La commissione parlamentare vuole fare luce sulla distribuzione. A insospettire è l'alto numero di cittadini che hanno avuto il siero pur non appartenendo alle categorie indicate dal piano nazionale e che sono registrati alla voce "altro"

Sfiora quota novecentomila il numero dei vaccinati in Sicilia. Secondo il report del commissario nazionale per l'emergenza (aggiornato a stamani) nell'Isola sono state somministrate 896.110 dosi, su un totale di 1.193.875 consegnate (la percentuale di utilizzo è del  75,1%). Mentre la Regione punta a incrementare il ritmo delle somministrazioni - da oggi il centro vaccinale della Fiera del Mediterraneo sarà aperto fino alla mezzanotte, sono iniziate le prenotazioni con Astrazeneca anche per chi ha dai 65 ai 69 anni e si punta ad aprire nuovi hub - la commissione nazionale Antimafia accende un faro sulle vaccinazioni già avvenute.

Nella prima fase della campagna i sieri erano riservati al personale sanitario e agli ospiti delle Rsa, poi l'inclusione degli "over 80", delle forze dell'ordine e dei lavoratori del mondo della scuola, dei cosiddetti "fragili". Guardando il report un buon numero di vaccinati - oltre 304 mila - viene incluso nella dicitura "altro". Su queste persone l'organismo parlamentare vuole vederci chiaro. 

Nel dettaglio in Sicilia, sempre secondo il report ufficiale, per gli operatori sanitari e sociosanitari sono state impiegate 228.659 dosi; per il personale non sanitario 9.821; per gli ospiti delle strutture residenziali 40.111. E ancora gli "over 80" vaccinati sono 214.397; gli appartenenti alle forze armate sono 28.312; il personale scolastico conta 70.278 vaccinazioni. Alla voce "altro" corrispondono 304.532 persone. 

somministrazioni per categoria-2

"Ci sono alcune regioni, come Sicilia, Calabria, Campania e Valle d'Aosta che nella categoria 'altro' (ovvero non over 80, personale sanitario e altre categorie principali a rischio) risultano avere numeri ben maggiori rispetto alla media nazionale. Chi sono le così tante persone che ricadono nella categoria 'altro' in queste regioni?", chiede il presidente della commissione Nicola Morra. "Insieme al collega Paolo Lattanzio, coordinatore in commissione antimafia del Comitato sulla prevenzione e repressione delle attività predatorie della criminalità organizzata durante l'emergenza sanitaria - spiega - abbiamo deciso di avanzare una richiesta per conoscere i criteri con cui è stata organizzata la categoria 'altro'. Credo che gli italiani abbiano il diritto di sapere se è tutto nella norma o se ci sono zone d’Italia in cui si sono fatti passare avanti alcuni soggetti, a scapito di chi aveva il diritto di essere vaccinato prima. E credo che sia dovere dello Stato fare una verifica su un dato così anomalo. Auspichiamo massima collaborazione nella trasmissione dei dati alla commissione antimafia da parte delle istituzioni competenti, al fine di fugare ogni dubbio sul rispetto delle priorità di vaccinazione. Purtroppo i cittadini continuano a soffrire a causa dei disservizi delle Asp in tante parti d’Italia, c’è quindi necessità di offrire risposte concrete a chi denuncia disservizi anche per mancanza di vaccini, pertanto questa Commissione studierà il caso ormai molto diffuso.

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