Cronaca

Duecento vaccini in sei ore: successo per il terzo appuntamento con Vaccinarte

Al Salinas tanti giovani e giovanissimi, ma anche persone più anziane che finora non avevano voluto o potuto ricevere la prima dose. Tra questi, anche rider e lavoratori di ristoranti, pizzerie e locali pubblici intorno piazza Olivella. II commissario Renato Costa: "Le persone apprezzano questo nostro sforzo nell’andare loro incontro"

Chiude in bellezza il terzo e ultimo appuntamento con Vaccinarte, l’iniziativa della Regione per coniugare salute e cultura, vaccinando nei musei. Ieri, in appena sei ore, sono state circa duecento le persone che hanno deciso di immunizzarsi al Museo archeologico regionale Antonino Salinas di piazza Olivella, approfittando dell’ingresso omaggio per la visita degli spazi espositivi e la mostra inedita su Santa Rosalia, aperta nel giorno del Festino e che resterà in allestimento fino al 4 settembre. 

Tante facce giovani e giovanissime, ma anche persone più in età avanzata che, finora, non avevano voluto o potuto ricevere la prima dose di vaccino. Tra questi, anche rider e lavoratori di ristoranti, pizzerie e locali pubblici intorno piazza Olivella, che restano aperti fino a tarda notte. La fila, fuori dai cancelli del Salinas e poi nei chiostri del museo, si è iniziata a creare già dalle 17,30, mezz’ora prima che iniziasse l’evento. 

Molti si sono lasciati convincere dalla location suggestiva: respirare l’atmosfera magica del Salinas allontana dal pensiero di sottoporsi a un trattamento sanitario. La bellezza delle statue di Tindari o delle metope di Selinunte come un balsamo, a placare la paura dell’ago o la diffidenza nel vaccino. Anche stavolta non sono mancati i turisti, soprattutto da Spagna e Sudamerica. Carol, venezuelana, si è vaccinata e commossa, ringraziando l’Italia per l’opportunità. Profonda la felicità di Alessandra, palermitana in sedia a rotelle, che aveva ricevuto la prima dose di vaccino al primo Vaccinarte del 24 giugno: “Il museo custodisce il nostro passato e ora, con la possibilità di immunizzarsi in questi spazi, anche il nostro futuro. Stasera qui sembra quasi una festa, perché tutti vogliamo la stessa cosa: tornare liberi e a una vita normale”.   

L’iniziativa di vaccinare nei musei, lanciata dagli assessorati regionali della Salute e dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, è stata accolta con slancio dai commissari per l’emergenza Covid delle Città metropolitane di Messina, Catania e Palermo. Qui sono stati tre gli appuntamenti organizzati dalla struttura commissariale al museo Salinas, in collaborazione con la direttrice Caterina Greco, che ha visto in Vaccinarte “un’opportunità per rilanciare il ruolo sociale del museo, da sempre attento a tutto ciò che tocca la città da vicino, pandemia compresa”. 

“Una serata da incorniciare - dice il commissario Covid, Renato Costa -. Le persone apprezzano questo nostro sforzo nell’andare loro incontro. Lo stiamo intensificando adesso, ma va avanti da mesi, da quando abbiamo iniziato ad andare a vaccinare i meno fortunati nelle periferie. Ora che la campagna di vaccinazione è di massa e riguarda tutta la popolazione dai 12 anni in su è ancor più importante far comprendere che il vaccino è vitale perché vaccinarsi è tagliare le gambe al virus: proteggere se stessi e gli altri dal contagio e da conseguenze gravi. Non solo, ma immunizzarsi può essere veloce, piacevole, si può fare tranquillamente a corredo di un’attività quotidiana come un aperitivo, una cena, una passeggiata in un museo. Prima lo facciamo tutti, prima ci riprenderemo la nostra vita”.   

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