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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Virus, l'Università archivia la "fase uno" con 29 mila esami e tremila lauree online

Le lezioni a distanza proseguiranno per tutto il semestre in corso, ma ci sarà una graduale riapertura dei laboratori. L’Ateneo fornirà guanti e mascherine a chi svolgerà attività in presenza. Il rettore Micari: "Regolarmente previsti i test di ingresso di fine luglio"

"Nel nostro Ateneo, grazie all’impegno di tutti, la gestione della prima fase dell’emergenza si è chiusa con un bilancio senza dubbio soddisfacente. Il sistema ha funzionato, lo confermano i numeri: gli esami di laurea con strumenti di videocomunicazione sono stati quasi tremila. Gli esami in modalità telematica sono stati 29 mila, il doppio rispetto alla stessa sessione dell’anno scorso quando se ne registrarono 14 mila. Le lezioni a distanza, che proseguiranno per tutto il semestre in corso, si stanno svolgendo con costanza e grande partecipazione". A snocciolare i numeri è il rettore dell'Università di Palermo, Fabrizio Micari, in un videomessaggio agli studenti, ringraziando "la comunità universitaria che si sta impegnando con generosità e attenzione. La generosità di tutti è stata dimostrata anche con i 110 mila euro donati al Policlinico con la raccolta fondi attivata dall’Ateneo e altre importanti donazioni".

Adesso anche l'Università vive un graduale ritorno alla normalità. “Sulla fase post lockdown - spiega Micari - è stata avviata una riflessione di sistema molto ampia, a partire dal ministro dell’Università con il contributo di Crui, Cun e Cnsu, e a livello regionale con i rettori degli altri atenei siciliani, con l’obiettivo di individuare le azioni da intraprendere e le modalità che ci condurranno, progressivamente, al ritorno alla normalità. Sta iniziando adesso la 'fase 2' - continua – che si svolgerà con voglia di ripartire ma anche nel rispetto dei principi fondamentali: gradualità, tutela della salute e prudenza estrema".

Micari spiega di avere "svolto diversi incontri per definire le specifiche modalità organizzative dei settori in fase di apertura. In particolare, a partire dalla raccolta delle priorità segnalate della nostra comunità universitaria, abbiamo elaborato un cronoprogramma, che prevede alcuni step  – sottoliena - Il primo è la riapertura, a partire da lunedì 11 maggio per docenti, ricercatori, assegnisti, dottorandi e dal 18 maggio per i laureandi con tesi sperimentale, dei laboratori di ricerca in possesso delle caratteristiche necessarie per rispettare le corrette disposizioni di sicurezza, in modo da potere fare riprendere i progetti di ricerca sperimentale. Dal 18 maggio puntiamo alla riattivazione del servizio di prestito e restituzione dei libri delle nostre biblioteche, molto importante per i nostri studenti. Prevediamo anche la riapertura delle aule per esami che prevedano necessariamente la prova scritta, nel rispetto totale delle distanze di sicurezza e delle necessarie azioni di pulizia e sanificazione. Gli esami orali e la discussione delle tesi si svolgeranno invece ancora in modalità a distanza".

L’Ateneo provvederà a sanificazione e pulizia, fornirà guanti e mascherine protettive per chi svolgerà le attività in presenza, oltre che delle linee guida e le più complete informazioni sui comportamenti da tenere.

"La nostra attenzione - aggiunge Micari - è rivolta anche ai futuri studenti: dalla prossima settimana riprenderanno infatti il via le attività di orientamento online, mentre solo regolarmente previsti i test di ingresso di fine luglio. Siamo consapevoli dell’adattamento che questa drammatica situazione ci sta purtroppo imponendo – conclude –.  Per questo proseguiamo la gestione del periodo di emergenza con la massima attenzione, facendo in modo che, nonostante tutto, le attività di chi studia e lavora nella nostra Università possano proseguire nella maniera più proficua e serena possibile”. 
 

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