L'isolamento dei bergamaschi, la vittoria sul virus e sul pregiudizio: "Denigravo Palermo e vi chiedo scusa"

La testimonianza di uno dei parenti dei turisti che sono stati ricoverati in città perchè positivi al Covid-19: "Medici, infermieri e inservienti sono stati stupendi. Gli ospedali sono meglio di quanto racconta certa sottospecie di programmi tv..."

Nelle corsie degli ospedali non solo preoccupazione e terapie, ma i sorrisi dietro le mascherine, le carezze che leniscono le sofferenze anche se il contatto è filtrato dai guanti. Fuori dai nosocomi la solidarietà dei cittadini che a volte si trasforma in raccolte fondi e donazioni e altre ha l'odore e il sapore dei piatti tipici siciliani inviati ai medici che lavorano senza sosta e che, nelle scorse settimane, erano stati mandati alla comitiva di turisti bergamaschi in isolamento nell'hotel che doveva essere la loro "base" per una spensierata vacanza. C'è anche questo dietro l'emergenza Coronavirus. C'è un'Italia che si riscopre solidale e unita: "I palermitani - dice a PalermoToday un familiare di uno dei turisti bergamaschi che sono stati ricoverati in città - sono stati stupendi. Molto accoglienti. Lo dico da bergamasco che ha sempre denigrato Palermo e il Sud. E vi chiedo scusa ...".

I primi casi di Coronavirus in città risalgono alla fine di febbraio. I primi a contrarre il virus sono stati proprio alcuni turisti bergamaschi in vacanza nell'Isola. Per alcuni di loro è stato necessario il ricovero nelle strutture ospedaliere, altri invece hanno trascorso il periodo di isolamento - scandito dai tamponi - all'hotel dove alloggiavano. La "paziente zero" è stata dimessa solo venerdì scorso, dopo 46 giorni di ricovero. Gli altri componenti della comitiva sono rimasti in albergo, ma in tanti hanno manifestato vicinanza: c'era chi faceva arrivare loro panelle e arancine, chi libri. E la vetrata della struttura è diventata una "bacheca", dove loro stessi affiggevano cartelli e biglietti di ringraziamento. Un modo per comunicare con l'esterno e vincere lo straniamento e lo smarrimento.

VIDEO | La turista bergamasca lascia l'ospedale dopo 46 giorni: "Non mi sembra vero"

"Voglio ringraziare da parte dei miei parenti che sono stati ricoverati a Palermo per Covid -19 i medici, infermieri e inservienti palermitani  - dice Teo L. -. Devo ricredermi su Palermo: avete una ottima sanità. Gli ospedali sono meglio di quanto racconta certa sottospecie di  programmi tv. Spero che Palermo, dopo questo inferno che ci sta colpendo, diventi un polo d'eccedenza per la sanità al Sud di Roma perchè se lo merita. Avete umanità e cervelli".

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Dal "profondo Nord" anche un ringraziamento "all'assessore Razza della Regione e al presidente Musumeci per le strutture messe a disposizione. Avete curato i miei parenti senza farci sentire 'bergamaschi' cioè 'forestieri' ma come che fossimo pazienti siciliani.. Se oggi Palermo è la città meno colpita d'Italia da Covid-19 è anche grazie alla vostra sanità, alla vostra organizzazione. Poi certo c'è sempre l'incosciente palermitano o siciliano o bergamasco che delle regole se ne frega.. Viva Palermo. Viva l'Italia da Bergamo a Palermo, tutta unita".
 

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